Agropoli: Agostino Abate: nel piano ospedaliero del 2018, De Luca ha volutamente escluso il P.O.

Attualità Agostino Abate: nel piano ospedaliero del 2018, De Luca ha volutamente escluso il P.O.
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623 20/05/2020

Il consigliere agropolese Agostino Abate, è intervenuto su Cilento Channel in merito alle dichiarazioni del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, riguardanti l’apertura H24 dell’ospedale di Agropoli, annunciata la scorsa settimana in conferenza stampa. Il consigliere ha fatto una cronostoria sulle sorti del P.O. agropolese, raccontantando la mancata volontà del governatore, quale commissario della sanità campana, di farlo rientrare nella rete dell’emergenza. Le accuse fuori luogo di De Luca contro i cittadini di Agropoli, definiti imbecilli, possono essere rispedite al mittente ed ai suoi sostenitori ha dichiarato l’esponente di ABC in consiglio comunale.

Abate parte dal 2015 dove con il decreto del Ministro alla Sanità del 2 aprile 2015 n. 70, fu approvato un nuovo Regolamento che definiva gli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi dell’assistenza ospedaliera. Il piano parlava chiaro: “la rete ospedaliera è strutturabile in tre livelli a complessità crescente, e la rete dell’emergenza in quattro livelli di operatività”. Con riferimento alla rete dell’emergenza, l’Ospedale di Agropoli come presidio ospedaliero di area disagiata, poteva essere inserito nel primo livello di operatività della rete dell’emergenza e cioè Ospedale sede di Pronto Soccorso. Il riferimento documentale si trova al punto 9.2.1 del regolamento stesso ed è così riassunto: “Ospedale sede di Pronto Soccorso. 1°LIVELLO: …omissis …. Può essere prevista la funzione di Pronto soccorso, come descritta, in presidi ospedalieri di aree disagiate (zone montane, isole) anche con un numero di abitanti di riferimento inferiore ad 80.000”. A questo punto il via libera del Ministero, continua Abate, era un’occasione da cogliere al volo per far rientrare Agropoli nell’emergenza, quindi toccava al commissario regionale Vincenzo De Luca, inserirlo nel nuovo piano ospedaliero. Dopo 3 anni di attesa, fu redatto il nuovo piano ospedaliero regionale e precisamente il D.C.A. n. 8 del 01/02/2018 che definiva l’organizzazione della sanità campana, con tanto di indicazioni sulle funzionalità dei vari presidi ospedalieri. Ebbene, Agropoli fu considerato “stabilimento” infatti nel piano si legge “Agropoli: è previsto un ospedale con pronto soccorso e con 20 posti letto di medicina. Esso viene aggregato come stabilimento al DEA I livello di Vallo della Lucania” e si specifica “Questo modello funzionale permette una migliore distribuzione delle risorse. Questo modello, come già sopra specificato, prevede prevalentemente nel presidio principale la gestione dell’emergenza/urgenza, nello stabilimento annesso, le attività di elezione o il ciclo diurno.

In conclusione, Agostino Abate, dichiara con convinzione e prove ufficiali, che il governatore De Luca ha aggirato la prescrizione del regolamento del Ministero, affermando a chiare ed inequivocabili lettere che nello stabilimento annesso (qual è Agropoli annesso a Vallo Della Lucania) NON CI PUO’ ESSERE PRONTO SOCCORSO. Decretandone così la declassazione.