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Agropoli: Angione “le banche come i dottori e gli infermieri della prima fase di emergenza sanitaria Covid-19”

Attualità Angione “le banche come i dottori e gli infermieri della prima fase di emergenza sanitaria Covid-19”
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286 04/05/2020

“Nella fase 2 e 3, le banche fungeranno come i dottori e gli infermieri della prima fase di emergenza sanitaria Covid-19”. Il direttore della BCC Buccino Comuni Cilentani, Salvatore Angione, interviene con questo aneddoto nella trasmissione pomeridiana di Cilento Channel per parlare di aiuti alle imprese nel dopo Covid. “Noi banche oggi dobbiamo curare quello che è il disagio economico delle imprese e delle famiglie – ha sottolineato il direttore – dal nostro osservatorio, devo dire che i primi risultati sono abbastanza confortanti, nel senso che per quanto riguarda la BCC Buccino Comuni Cilentani, siamo già a quota 800 interventi per circa 60 milioni di euro. Inoltre abbiamo superato le 400 richieste di intervento di liquidità per i famosi 25.000 euro.
Ci siamo posizionati al di sopra dei Benchmark di riferimento anche a livello nazionale. Siamo abbastanza ottimisti da poter rendere concrete le misure di aiuto, e portare a termine questi interventi. Stiamo collaborando con l’Ordine dei Dottori Commercialisti per far sì che il processo sia più dinamico e veloce. Devo dire che su questa materia, ci stanno dando effettivamente grande aiuto. Stiamo portando avanti operazioni importanti ai sensi dell’articolo 13 del decreto liquidità, ma con interventi che consentono oggi di ristrutturare l’intera esposizione debitoria delle imprese, assicurando anche liquidità aggiuntiva oltre il 10% rispetto alle situazione attuale, e devo dire che sono interventi più strutturali, che consentono in prospettiva alle imprese, di superare non solo la fase emergenziale, ma anche di poter riprendere l’attività in maniera più consona, con una situazione finanziaria più stabile e consolidata. Dobbiamo però anche evidenziare quelli che sono i potenziali rischi che ancora non siamo in grado di valutare in maniera esaustiva. L’esercizio 2020, avrà una forte ricaduta soprattutto sull’economia reale del nostro territorio e bisognerà ritornare ai livelli pre emergenza per riprenderci. Purtroppo noi stimiamo non prima di giugno 2021.