Agropoli: Appello del gruppo fb “Riapriamo l’Ospedele di Agropoli” alla unità di scopo e di intenti

Attualità Appello del gruppo fb “Riapriamo l’Ospedele di Agropoli” alla unità di scopo e di intenti
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706 18/05/2020

 

La lunga attesa, dal proclamo che identificava l’ospedale di Agropoli in covid19, è durata 50 giorni, giorni in cui il dubbio ci ha assalito varie volte a causa del fatto che il Governatore della Campania mai ha menzionato il nostro ospedale. Come gruppo di riapriamo l’ospedale, che allo stato conta 13455 iscritti, ci siamo spesi per mantenere alta l’attenzione della Regione Campania scrivendo al Governatore incessantemente e mantenendo quotidianamente i rapporti di dialogo con i Sindaci di Agropoli e di Capaccio.
Il risultato ottenuto ci ha portato a cantare vittoria, poiché tanti sono stati gli interventi politici ed anche dei tanti cittadini che facevano intendere di essere contrari al Covid hospital, dicendo in maniera ripetuta che Agropoli sarebbe diventata un “lazzaretto”. La nostra azione iniziale non era volta a chiedere il covid hospital ma, bensì, era volta ad ottenere un ospedale che desse dignità a tutto il Cilento. Ovviamente la notizia del covid hospital ci ha fatto tirare un respiro di sollievo poiché si paventava un picco da coronavirus che ci avrebbe trovati impreparati all’ospedalizzazione. Mai ci saremmo ritenuti soddisfatti, nel prosieguo, se non fosse stato convertito in presidio ospedaliero.
La notizia, tanto attesa, è arrivata, Agropoli e tutto il Cilento hanno avuto il loro pronto soccorso DEA di 1° livello e questo, come previsto, ma in maniera inaccettabile, ha scatenato non poche polemiche. Tutti accusano tutti e tutti si danno i pugni in petto per portare avanti la loro estenuante lotta che ha portato all’apertura dell’ospedale. Ci è chiaro che qualunque fosse stato il risultato ci sarebbero stati atti denigratori e di una bassezza inesplicabile.
Per ciò che attiene all’apertura dell’ospedale, auspicata in generale da tutti i cittadini del Cilento ed anche dalle varie compagini politiche, ricordiamo che è stato riconosciuto, finalmente,un diritto costituzionalmente garantito dall’articolo 32. Per quanto attiene alle recriminazioni in atto vorremmo ricordare, a tutti i soggetti in causa, che quando ci si spende per il territorio bisognerebbe farlo senza ipocrisia e prevaricazione. Quella che abbiamo vissuto non era una gara indetta per vincere il gondolino d’oro, per chi avesse portato a casa il risultato, ma una azione a tutela di tutti i cittadini che hanno subito tale mancanza nel corso degli anni.
Noi non abbiamo mai perso di vista l’obiettivo di tale azione cittadina, cioè quella della riapertura dell’ospedale, tant’ è che ci siamo dichiarati da subito gruppo apolitico super parters proprio perché non intendevamo essere strumentalizzati.A proposito della vittoria ottenuta,
cerchiamo di far capire cos’è un ospedale DEA di 1° livello:
I Presidi ospedalieri dell’ASL Salerno

L’assistenza Ospedaliera nell’ambito dell’ASL Salerno è garantita per mezzo della rete aziendale formata dai seguenti presidi ospedalieri:

• Presidio Ospedaliero “Umberto I” di Nocera Inferiore – DEA 1° livello
o Presidio Ospedaliero “Andrea Tortora” di Pagani
o Presidio Ospedaliero “Mauro Scarlato” di Scafati

• DEA 1° livello Eboli – Battipaglia – Roccadaspide
o Presidio Ospedaliero “Maria SS Addolorata” di Eboli
o Presidio Ospedaliero “Santa Maria della Speranza” di Battipaglia
o Presidio Ospedaliero di Roccadaspide
• Presidio Ospedaliero “San Luca” di Vallo della Lucania – DEA 1° livello
o Presidio Ospedaliero di Agropoli

• Presidio Ospedaliero “Villa Malta” di Sarno
• Presidio Ospedaliero “San Francesco d’Assisi” di Oliveto Citra
• Presidio Ospedaliero “Dell’Immacolata” di Sapri
• Presidio Ospedaliero “Luigi Curto” di Polla

Questa è La rete ospedaliera che copre il territorio della Provincia di Salerno.

Agropoli, come annunciato dal Governatore diventerà un DEA di 1° livello assicurando tutte quelle che sono le caratteristiche di tale livello. Teniamo a precisare che un DEA di 2° livello deve avere un bacino di utenza che conta dalle 600 mila al milione di persone.
Quello che auspichiamo è che finiscano queste beghe politiche volte alla strumentalizzazione dell’ospedale, poiché non portano lustro a chi le utilizza e mancano di rispetto ad un territorio che ha subito tale mancanza. Auspichiamo un incremento di tutte quelle che sono le attività per riportare l’ospedale di Agropoli al centro di un piano ospedaliero degno di questo nome. Ringraziamo, anche se non sarebbe necessario perché è un diritto, ma ormai non diamo più nulla per scontato: il Governatore De Luca, il quale da noi è stato attaccato più volte a causa del suo silenzio, al quale resta solo il compito di inserire l’ospedale di Agropoli nella rete di urgenza emergenza nel piano ospedaliero regionale. Ringraziamo il Sindaco Adamo Coppola per essersi speso ed averci aggiornato passo passo di tutte quelle che erano i progressi attuati alla struttura dell’ospedale di Agropoli, ringraziamo il Sindaco di Capaccio Franco Alfieri per essersi speso a tale scopo, e aver effettivamente dato “l’ultima spallata!” in un lavoro anche qui quotidiano e incessante. Ringraziamo il Sindaco di Castellabate Costabile Spinelli, il quale mai si è arrestato nel chiedere un ospedale degno di questo nome; ringraziamo le correnti di opposizione, tutte del Comune di Agropoli, quelle che senza polemiche strumentali, con lavoro incessante hanno continuato a sostenere per tale apertura. Ringraziamo,anche, quei sindaci del comprensorio che in questi ultimi mesi non hanno aderito fattivamente alle iniziative messe in campo ma che sono rimasti nell’ombra: sollecitaiamo questi sindacinper il futuro di essere più attenti e soprattutto attivi quando si combatte,come in questo caso, per un diritto di tutti. Ora preghiamo tutti di smetterla con questa incessante campagna elettorale denigratoria attuata con la strumentalizzazione dell’ospedale di Agropoli, questa non è una gara sostenuta per arrivare a conquistare il premio di chi è stato più bravo questa è una lotta sostenuta da tutti per ottenere un diritto, quello della salute. Noi staremo a fianco di tuitti coloro che si spenderanno per arrivare ad ottenere un ospedale degno di questo nome e non accetteremo mai la denigrazione di nessuno, vogliamo finalmente un po’ di onestà intellettuale. Sappiamo bene che l’argomento ospedale sia una spina nel fianco ed un colpo al cuore ma la mancanza di rispetto nei confronti dell’altro è una cosa per noi intollerabile. Depositate le armi dei social network, che vi fanno perdere di vista l’obiettivo e uniamoci per portare avanti questa battaglia giusta per il bene di tutti.

Luciano Prota
Gerarda Ariana
Fabio Cortazzo
Lucia Grambone
Vincenzo Di Filippo