Castellabate: Didattica a distanza, botta e risposta tra il consigliere Di Biasi e l’ass. alla pubblica istruzione Martuscelli

Attualità Didattica a distanza, botta e risposta tra il consigliere Di Biasi e l’ass. alla pubblica istruzione Martuscelli
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740 07/05/2020

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa del consigliere di minoranza,Caterina Di Biasi in risposta all’assessore alla pubblica istruzione, Elisabetta Martuscelli

Sorrido nel vedere l’Assessore Martuscelli rispondere con tanta solerzia e minuzia di dettagli, ad una delle tante richieste dell’Opposizione. Solerzia ed attenzione (dell’Assessore) che non ho riscontrato durante l’erogazione dei buoni alimentari. Ne approfitto a questo punto nel chiedere all’Assessore una verifica attenta e puntuale di tutte le autocertificazioni prodotte dai cittadini.
Andiamo nel dettaglio:
È veramente preoccupante che un assessore non sappia come funziona nella pratica il proprio settore, non sappia come funzionano i servizi scolastici in questo determinato momento, ecco un assessore che non sa queste cose rischia di organizzare male i servizi e di non risolvere i problemi quotidiani che tutte le famiglie stanno affrontando in questo momento storico. La proposta dell’Opposizione è in linea con le richieste delle tante famiglie che non hanno né computer né stampanti ed io stessa prima che Consigliere sono Mamma di 2 bambini e quindi sono ben consapevole delle tante difficoltà. L’Assessore sarà poco informata oppure (l’avranno informata male), i bambini dell’Infanzia e della Primaria devono necessariamente stampare lavoretti, disegni, esercizi. Le insegnanti inviano sui gruppi WhatsApp dei genitori tutti questi materiali didattici in formato pdf o word.
Non è mia intenzione polemizzare, ma ricordo all’Assessore che lo sportello istruzione messo a disposizione delle famiglie, per l’inoltro telematico delle domande bonus famiglia, è ispirato dallo stesso principio che noi vorremmo mettere in campo, ovvero chi non ha computer e stampante a casa, può venire presso il Comune, dove troverà aiuto ed assistenza. E’ cosi difficile far conciliare le due cose?
Concludo, ricordando all’Assessore, che i libri per le vacanze non sono i libri di testo che la scuola adotta o conferma per l’anno scolastico successivo, ma sono semplicemente libri di lettura, di approfondimento, per mantenere viva la cultura dell’apprendimento e la passione per lo studio di ogni bambino.

Caterina DI Biasi