Castellabate: Disservizi alle poste di Castellabate Capoluogo e S. Marco, Maurano: “L’amministrazione faccia sentire la sua voce”

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300 26/06/2020

Nota stampa del consigliere di minoranza del comune di Castellabate Luigi Maurano

 

Tutto sembra essere tornato quasi alla normalità ma non per Poste Italiane.

Durante la fase emergenziale fu presa una decisione illogica: chiudere prima totalmente e poi parzialmente alcuni uffici postali, costringendo i cittadini a recarsi presso un unico punto. Nel nostro Comune toccò agli uffici postali di Castellabate Capoluogo e di S.Marco. Il disagio era notevole e non giustificabile. Fu una scelta precisa. Oggi, però, molti uffici nel Cilento sono stati completamente riaperti.

“A Castellabate Capoluogo purtroppo ancora c’è un servizio a singhiozzo che crea enorme difficoltà ai cittadini che devono recarsi all’ufficio postale per determinate commissioni. Cittadini, tra cui anziani e donne in dolce attesa, costretti ad aspettare per ore il proprio turno, in fila, sotto il sole. Intasamento degli altri uffici presenti sul territorio nei giorni di chiusura dell’ufficio a Castellabate Capoluogo (Martedì, Giovedì e Sabato).
Insomma un disservizio che ha ripercussioni negative su tutti i cittadini del Comune di Castellabate. Per questo il 16 Marzo scorso inviai una nota ufficiale al Sindaco affinché intervenisse presso Poste Italiane con un atto pubblico a difesa del territorio. Ad oggi, il nulla. Ancora aspetto risposta.

Una situazione di uguale importanza è quella che sta interessando ALANO. Qui la posta non arriva regolarmente con il serio rischio per i cittadini di dover pagare interessi per tasse non versate in tempo o di subire l’interruzione di servizi essenziali (luce, acqua). E quando qualche cittadino chiede chiarimenti all’Ufficio Postale di S.Maria gli viene consigliato di rivolgersi all’Ufficio Postale di Agropoli. In pratica da Alano bisogna andare ad Agropoli. Siamo veramente all’assurdo. E la “trovata” del postino assistito non solo non risolve il problema definitivamente, riducendosi quindi ad mero palliativo, ma addirittura mette in evidenza una completa inefficienza amministrativa nell’organizzazione della viabilità.

Poste Italiane deve, perciò, dare immeditate spiegazioni e soprattutto risolvere definitivamente questi disservizi. Allo stesso modo l’Amministrazione deve far sentire la propria voce altrimenti, con il suo atteggiamento “pilatesco”, è complice della permanenza di queste criticità inaccettabili.

Una domanda amara sorge spontanea: è così che sono ridotti gli uffici postali più famosi d’Italia?