Attualità: Ecobonus al 110%, Santangelo: “Ci ha stupito, può riattivare in pieno il settore edilizio”

Attualità Ecobonus al 110%, Santangelo: “Ci ha stupito, può riattivare in pieno il settore edilizio”
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496 01/06/2020

 

Continuano gli argomenti dati dal Decreto Rilancio, e Carmine Santangelo, presidente dell’ODCEC di Vallo della Lucania, ha trattato in diretta su Cilento Channel, di uno dei più interessanti e convenienti: l’Ecobonus al 110%.

E’ una novità, la nostra categoria riceve tante telefonate a riguardo. Non è così semplice, ma gli incentivi ora presenti nell’edilizia ci hanno stupito. Il Decreto ha previsto che per lavori di rifacimento facciate, come l’isolamento termico con materiali certificati e che assicurino il passaggio di classe energetica almeno a classe A, ma anche per sostituzione infissi, è previsto un rimborso fino ad un importo di 60mila euro per unità immobiliare. Il secondo raggruppamento di lavori si riferisce alla sostituzione del riscaldamento invernale, con soluzioni come la pompa di calore o altre soluzioni ecologiche, o con l’ausilio dei pannelli fotovoltaici. E’ possibile nel limite di 30mila euro, di percepire questo bonus. Ci sarebbe anche la possibilità di comprendere questi lavori insieme ad altri che rientrano in bonus precedenti, come ristrutturazione o Sisma bonus, benificiando sull’intera somma del 110%, ma servono chiarimenti su questo, si devono capire i limiti totali”.

Santangelo parla anche della principale convenienza del bonus, ovvero lo sconto in fattura, con il quale si potrebbero fare i lavori ipoteticamente “gratis”:

L’altra grande novità è lo sconto in fattura, che consiste nel non pagare il costruttore che esegue i lavori quando emette la fattura perché contestualmente gli viene ceduto il credito maturato dell’Ecobonus. Con questo sistema si potrebbero svolgere i lavori senza risorse proprie, ma è possibile comunque maturare il credito anche senza la fattura, e poi cedendolo alle banche. Rimane sempre la possibilità di scontare queste somme nella propria dichiarazione dei redditi in 5 anni nel caso si abbiano ritenute nel CUD di un importo pari alla rata di un quinto della somma del bonus. C’è da approfondire, ma è uno strumento che può riattivare in pieno il settore dell’edilizia”.