Ads-Elysium-lunga

Cilento: Il Codacons Cilento denuncia: allarme cinghiali nel Parco e indennizzi insufficienti.

Attualità Il Codacons Cilento denuncia: allarme cinghiali nel Parco e indennizzi insufficienti.
  Condividi:  
188 14/10/2020

“ Non si può continuare a far finta di niente o sminuire il problema cinghiali nell’area del Parco Nazionale”- dichiara  Bartolomeo Lanzara, presidente Codacons Cilento – “Ormai i cinghiali sono così numerosi che si trovano nelle piazze dei paesi e nelle campagne dove si pratica l’agricoltura .Bisogna mettere in condizione gli agricoltori di poter svolgere, senza problemi, la propria attività economica senza preoccuparsi anche della fauna selvatica presente nel Parco. Di conseguenza il rischio è l’abbandono, da parte soprattutto dei giovani, delle imprese agricole”.
Un rischio che il Cilento non può permettersi: 57mila persone sono già andate via secondo gli ultimi dati sullo spopolamento nell’area Parco. Ci sono comuni con meno di 500 abitanti come Sacco, Serramezzana, Valle dell’Angelo, Sant’Angelo a Fasanella che rischiano di scomparire. “Per questo  è necessario intervenire tempestivamente nell’affrontare il problema – dice Lanzara – Quindi, occorrono interventi immediati e risarcimenti adeguati, certi e tempestivi agli agricoltori, sia per i danni diretti determinati dalla perdita di produzione, sia per quelli indiretti”.
La diffusione degli animali ha raggiunto dimensioni preoccupanti a cui si aggiungono i danni alle persone e alle strutture, con aumento di incidenti stradali, anche gravi, e rischi sempre maggiori per la sicurezza dei cittadini. “E’ urgente una nuova ed adeguata politica di contenimento, a partire dai piani di prelievo selettivi della fauna selvatica presente nell’area. Si rende quindi necessario il monitoraggio costante delle popolazioni di ungulati con metodologie innovative. In conclusione, il Codacons, nei prossimi mesi l’associazione discuterà con le associazioni di agricoltori per provare a trovare delle adeguate soluzioni al problema e in maniera tempestiva.
Il presidente
Bartolomeo Lanzara