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Cilento: Il “cordiale” Popolo cilentano…di Giovanni Guidone

Cronaca Il “cordiale” Popolo cilentano…di Giovanni Guidone
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118 14/04/2020

Mi chiamo Giovanni e, sono il fratello più piccolo di Francesco Guidone di Sarno che noi familiari chiamavamo Franco. Franco è mancato tragicamente il pomeriggio del 29 luglio dell’anno scorso nel mare del Cilento del quale era innamoratissimo e affezionato e, dove da qualche anno aveva preso casa a Montecorice nella caratteristica frazione Case del Conte, felicissimo di questo. Luoghi che adorava e come poteva li raggiungeva assieme alla sua amatissima famiglia, e dove aveva piacere ritrovare i tantissimi Amici, incontrarli e trascorrere del tempo assieme a Loro, ‘perché Franco le Amicizie amava coltivarle’. In quel giorno tristissimo, Franco ha ricevuto l’omaggio di tanti Amici di Santa Maria di Castellabate, Montecorice e non solo. Ci fu un via vai, a Case del Conte, dove Franco, in attesa di alcuni nulla osta, prima di partire per l’ultimo viaggio, è stato per un giorno intero. Ad un certo punto ci siamo guardati io e la mia Emilia e senza pronunciar parole ci siamo chiaramente detto con gli occhi, nello stesso istante la stessa cosa … ma quanti amici e come si è fatto volere bene Franco! Tant’è, che ad un certo punto mi sono messo a chiedere chi fossero e come si fossero conosciuti … ho avuto questo bisogno di sapere.

C’è una vecchia leggenda sui Cilentani che non mi trova affatto d’accordo e che debbo e mi sento di sfatare e smentire totalmente e così pubblicamente. Si dice, che i Cilentani è gente chiusa, nel senso che non fanno entrare nelle loro amicizie e affetti quelli che vengono da fuori. Ebbene, non è così, non è vero. Franco mi parlava di Voi benissimo e, anche per lui ciò non aveva veridicità. Difatti, lo avete accolto e reso uno di Voi, lo avete letteralmente adottato e voluto bene e, questo è stato assolutamente reciproco. Quindi tutt’altro. Amichevole, amabile e disponibile, è dunque la Gente del Cilento.

Volevo semplicemente ringraziarvi, ora per allora, e sono sicuro che Franco lo portiate e porterete sempre nel cuore, proprio così com’era per lui. Un omaggio del quale a distanza di mesi ci tenevo a farvi personalmente e vi dico infine e chiedo che sento il bisogno di stare un po’ con voi, di incontrarvi e abbracciarvi, appena sarà possibile, sicurissimo quando ciò accadrà, della presenza del compianto amato fratello mio.