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Agropoli: Il liceo gatto partecipa al “Maggio dei libri” con la didattica a distanza

Attualità Il liceo gatto partecipa al “Maggio dei libri” con la didattica a distanza
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183 01/06/2020

Il Liceo A. Gatto ha sempre guardato con interesse e curiosità a quello che ormai è diventato, da dieci anni, un appuntamento non solo italiano ma internazionale: il Maggio dei Libri. Ogni anno, la scuola ha aderito con qualche significativa iniziativa per dare un contributo alla promozione del libro e della lettura. Quest’anno, tenuto conto della modalità di didattica a distanza, la scuola ha proposto ed organizzato un’iniziativa simpatica e divertente “Vi leggo un incipit” per sollecitare chiunque, soprattutto coloro che non hanno l’abitudine di leggere, a immergersi nella scoperta della lettura. Gli studenti si sono cimentati nella lettura di un incipit di un’opera classica o di un libro di loro gradimento, anche in lingua straniera, realizzando brevi video o semplici registrazioni sonore. Con la loro libera creatività sono stati capaci di incuriosire, di guidare in volo nel cielo dell’immaginazione, in terre lontane per sperimentare nuove avventure. Hanno saputo cogliere, attraverso la sapiente scelta di testi classici, il senso più profondo dell’esistenza che forse in questi tristi giorni abbiamo imparato ad apprezzare meglio e, soprattutto, ci hanno fatto apparire come utile ciò che spesso, in una società proiettata forsennatamente all’utilità economica, viene considerato inutile: il libro.

La scelta, del tutto casuale, degli incipit dell’Orlando furioso e del Don Chijot, letti dagli studenti, suona come un appello a non disperdere il concetto della dignità dell’uomo e la necessità della ricchezza interiore; allo stesso modo il De Brevitate vite ci fa scoprire il senso del tempo, che non è quello dei ritmi assordanti e frenetici dell’oggi, ma è quello della lentezza, cioè del sapersi dare e lasciarsi tempo; e così le poesie di Saffo, di Cernuda, di Goethe e i romanzi di Leopold Alas e di Scott Fitzgerald o I Promessi Sposi di Manzoni ci aiutano a capire l’importanza del libro e il valore della cultura come elevazione dello spirito.
Il più grande poeta spagnolo del ‘900 , Federico Garcìa Lorca, nell’inaugurare nel 1931 la Biblioteca di Fuente Vaqueros, suo paese natale, ebbe a pronunciare parole che non possiamo e non dobbiamo dimenticare: “Non solo di pane vive l’uomo. Io se avessi fame e fossi senza forze per la strada, non chiederei un pane; ma chiederei mezzo pane e un libro. E da questo punto di vista io attacco violentemente coloro che parlano di rivendicazioni economiche senza mai neppure nominare le rivendicazioni culturali reclamate a gran voce da ogni popolo. E’ giusto che tutti gli uomini abbiano da mangiare, ma è altrettanto giusto che tutti gli uomini abbiano accesso al sapere”.