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Cannalonga: Il nuovo libro di Don Luigi Rossi: Le donne nel Vangelo – L’abbraccio liberatorio di Gesù all’altra metà del cielo

Attualità Il nuovo libro di Don Luigi Rossi: Le donne nel Vangelo – L’abbraccio liberatorio di Gesù all’altra metà del cielo
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180 13/01/2021

 

“Le donne nel Vangelo – L’abbraccio liberatorio di Gesù all’altra metà del cielo” è il titolo del nuovo saggio storico- teologico di Luigi Rossi.
L’autore, già ordinario di Storia Contemporanea e Preside della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Salerno, è un presbitero della diocesi di Vallo della Lucania, attualmente parroco di Cannalonga. Dal titolo del libro si comprende il valore e l’attenzione nei confronti delle figure femminili; le quali nel nuovo Testamento vengono presentate anche attraverso parabole e miracoli. Ricordiamo, inoltre, che mentre gli uomini scappano impauriti alle prime persecuzioni, le donne restano fino agli ultimi istanti di vita terrena di Cristo, anche sotto la croce.
L’editore è Francesco D’Amato e sulla pagina facebook “D’amato editore” ha pubblicato una piccola parte estrapolata dal saggio: “Gesù, nato da donna, chiama discepoli e discepole e assegna alla Maddalena un ruolo decisivo di testimonianza, senza temere fraintendimenti e pruriginose manipolazioni. Nella sua regale libertà, egli sceglie Maria come discepola, la eleva al ruolo di testimone per radicare in lei la funzione di apostola. I quattro evangelisti canonici concordano nel riportare questo ruolo, fondamentale per la fede pasquale. Ma la scelta di Gesù non si concilia con le culture patriarcali giudaica e greco-romana, che stemperano il fatto temendo causasse incredulità nei discepoli (Marco 16,11; Luca 24,11). La preoccupazione apologetica non prevale rispetto ai racconti pasquali riportati nelle più antiche tradizioni a poco tempo di distanza dagli avvenimenti, quindi di evidente dominio pubblico. Non a caso ‒ scrive Rossi ‒ la redazione della seconda conclusione del Vangelo di Marco è costretta a riproporre il ricordo dell’apparizione alla Maddalena, confermando quanto fosse radicata nelle chiese nascenti la memoria dell’episodio che il Vangelo di Giovanni esalta, come ha già fatto per la donna di Samaria, Marta e la sorella a Betania, la madre di Gesù. Attento alla portata simbolica dei segni che propone, l’evangelista riporta l’esperienza di personaggi femminili in momenti cruciali, indizio che nelle comunità giovannee le donne fossero importanti nel preservare la fede. In silenzio, sotto la croce la discepola di Magdala è testimone della volontà di Gesù, che raccomanda di accogliere la Madre confermando la propria fedeltà all’incarnazione di chi è nato da donna (19,25-27). È un’azione propedeutica all’investitura apostolica nel giardino dove è sepolto il corpo di Gesù (19,38-42). Il tentativo di voluta amnesia e l’artificiosa elaborazione di tante leggende non hanno nascosto la verità circa il ruolo della Maddalena, oggi particolarmente pregnante come apostola per rinverdire una nuova e più grande speranza nell’umanità”.
Il Parroco di Cannalonga, si rivolge in particolare ai giovani, i quali conoscono poco la figura di Gesù, ma i primi a poter cogliere il messaggio cristiano che sembra anticipare di due millenni la cultura della parità di genere e condurre a un’attenta riflessione sulle quotidiane tragedie dei femminicidi.

È possibile scaricare il saggio gratuitamente da questo link https://we.tl/t-IGZGLtWxWe