Vallo della Lucania: Il Tribunale collassa…l’Aiga continua a crescere!

Attualità Il Tribunale collassa…l’Aiga continua a crescere!
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285 26/05/2020

 

È ancora buio per il Tribunale vallese, mentre si naviga a vista in questa fase 2 la giustizia, in particolare quella locale, è ferma al palo.
L’intero settore civile vede come ultimo immortale un solo giudice, il dott. Antonio Pasquariello sempre pronto ad adempiere ai doveri del suo ufficio, e attento alle difficoltà della classe forense. Tutto questo mentre il sistema giustizia si arrampica tra 200 protocolli attivi per le udienze da remoto in tutta Italia.

“Per il nostro Foro – dichiara l’avv. Alberico Sorrentino Presidente dell’Aiga – il punctum dolens non è il protocollo, poichè i ruoli civili sono ancora congelati ormai da un anno, ragion per cui al massimo possiamo discutere dell’ennesima era glaciale per un territorio dimenticato dalle istituzioni”.
In questi giorni Aiga ha inoltrato una missiva al Senatore Castiello per ribadire delle richieste urgenti e non procrastinabili
“Pretendiamo dei magistrati in pianta stabile – continua Sorrentino – e non gente che viene assegnata per tre mesi con la sola ed inutile funzione di ingolfare le cancellerie per effettuare rinvii.  Per garantire la nostra sopravvivenza ci occorrono le sentenze ed è per queste che i giudici vengono adeguatamente remunerati.
Attendiamo delle risposte ad horas, in caso contrario siamo pronti alla mobilitazione”.

Se il presidio vallese affronta la sua ora più buia l’Associazione Italiana Giovane Avvocati, presieduta dall’Avv. Antonio de Angelis premia Vallo della Lucania, ciò a conferma della dinamicità della giovane classe forense locale per le numerose iniziative messe in campo in questi mesi di lockdown.
È di questi giorni infatti la nomina dell’Avv. Domenico Sica presso l’importante dipartimento dei fondi europei e dell’avv. Mariangela Agresti già membro e prima eletta del Comitato Pari Opportunità all’interno del COA vallesse, quale componente dello stesso Comitato all’interno del dipartimento nazionale.
Ultimo ma non meno importante, l’elezione della dottoressa Antonella Palladino quale rappresentante dei praticanti avvocati in seno alla Consulta Nazionale dei praticanti.

“Ciò a testimonianza di un’avvocatura disposta a fronteggiare l’emergenza nell’emergenza, – conclude Sorrentino – a patto che Ministero, Csm e Corte d’Appello oltre ai proclami mettano concretamente il Tribunale in grado di funzionare garantendo in tal modo che il “servizio giustizia” possa essere fruibile a chi ne fa richiesta”.

Di seguito la lettera al Senatore Castiello

Senza Magistrati da un anno: un Tribunale al collasso!

Egregio Senatore Castiello,

Come avrà appreso dai media è di ieri la lettera aperta del COA di Vallo della Lucania in cui si denuncia lo stato disastroso del settore civile per la carenza ormai biblica di magistrati. Nonostante la promessa assegnazione di quattro magistrati che sarebbero dovuti arrivare nel primo trimestre di quest’anno su una sede disagiata (con i benefici economici che ciò comporta), oggi costatiamo una paralisi che non lascia intravedere una luce. Non vale come attenuante l’attuale emergenza Covid-19, anzi la sospensione avrebbe dovuto rappresentare occasione per rilanciare la giustizia, anche attraverso un’analisi sulla geografia giudiziaria e sulla carenza di personale di cancelleria e magistrati. Quest’ultimi, infatti, non mancano ovunque. Occorrerebbe partire da una corretta redistribuzione specie in un territorio vasto come quello rappresentato dalla giurisdizione del foro Vallese. La Giustizia è stata dimenticata anche dall’”avvocato degli italiani”, vuoi per l’inadeguatezza di un Ministro che ha visto il proliferare di 200 protocolli per le udienze da remoto in tutta Italia, vuoi per l’irresponsabilità di quella parte di magistratura che non si è posta, nell’esercizio delle sue funzioni, di comprendere le difficoltà della classe forense, in particolare della giovane avvocatura per la quale non può bastare un sussidio mensile di 600 euro. Più che opere di assistenzialismo vorremmo essere messi in condizione di fare quello per il quale abbiamo studiato. La Giovane avvocatura e l’intera classe forense non possono più tollerare in silenzio l’acuirsi di un vuoto di giustizia.  Pretendiamo dei magistrati in pianta stabile e non gente che viene assegnata per tre mesi con la sola ed inutile funzione di ingolfare le cancellerie per effettuare rinvii. Per garantire la nostra sopravvivenza ci occorrono le sentenze ed è per queste che i giudici vengono adeguatamente remunerati. Attendiamo delle risposte ad horas, in caso contrario siamo pronti alla mobilitazione. La giustizia Senatore, e Lei dovrebbe saperlo meglio di chiunque altro, non è un concetto elitario ma un servizio al cittadino. Ergo a Vallo della Lucania sussiste nei fatti un caso grave di interruzione di pubblico servizio. Confidando nella sua sensibilità e nel suo ruolo Voglia attivarsi presso le opportune sedi per risolvere nell’immediato ed in via definitiva quest’agonia che ci accompagna da troppo tempo.