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Agropoli: Inciviltà e rifiuti, le bellezze naturali della città ancora vittime di abusi ambientalistici

Attualità Inciviltà e rifiuti, le bellezze naturali della città ancora vittime di abusi ambientalistici
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448 09/10/2020

La città di Agropoli è una delle più apprezzate mete campane per via della vitalità, soprattutto estiva, del posto e per le sue tante attrazioni, ma in gran parte, è conosciuta per la sua straripante bellezza naturale, tipica del Cilento. Nonostante un importante grado di urbanizzazione, la località marittima ha sempre mantenuto il suo lato naturalistico, formato da spiagge mozzafiato, un importante corso fluviale e un verde rigoglioso. Purtroppo però, nonostante il suo inestimabile valore, l’ambiente agropolese è da anni vittima di abusi, causati dall’inciviltà di chi non ha rispetto per il suo paese, e da chi non comprende il valore di esso anche in un’epoca in cui la lotta per il Pianeta Terra è più forte che mai. Tutto questo, coadiuvato anche ad un’Amministrazione locale non sempre attenta a questa precisa problematica.

 

In città, plastica e rifiuti di vario genere si trovano ovunque, ma spesso sono le spiagge di Agropoli il bene che paga in modo più grave la gestione scellerata dei rifiuti dell’uomo. Come dimenticare gli accadimenti dello scorso Dicembre, quando il maltempo e le mareggiate trasportarono sul litorale del Lungomare San Marco centinaia di metri cubi di plastiche, rendendolo una vera e propria discarica. Ma tuttora sono presenti scempi anche in località Torre San Marco, con quintali di reti da pesca spiaggiate, e a Trentova, spiaggia simbolo della città, con svariati metri cubi di plastica ancora da smaltire. Il povero fiume Testene, per anni è stato utilizzato come discarica e lo è in parte anche oggi, infatti non è raro trovare fra i suoi sentieri e lungo le sue sponde rifiuti abbandonati. In tutte queste vicende, le associazioni ambientalistiche non sono mai state davvero presenti.

A denunciare questo assenteismo di chi dovrebbe salvaguardare la natura dall’inciviltà umana è Gerardo Scotti, cittadino di Agropoli ed il principale volontario, che quotidianamente si impegna a proteggere il lato naturale della città: “Le acque del Fiume Testene verranno prelevate alla foce per rilevare la presenza di inquinamento, ma da chi è assente sul territorio. Quando le spiagge di Agropoli erano piene di plastica loro dov’erano? Ogni giorno noi volontari raccogliamo immondizia nelle nostre acque”. Queste le parole di Scotti, con le quali ha voluto rappresentare anche tante altre persone che nel quotidiano lottano per la natura cittadina.

Riguardo l’argomento ambiente in città, però, non è tutto fermo. Grazie all’impegno di Gerardo e dei cittadini volontari, il Parco Fluviale Testene è rinato, in termini di flora e di fauna, e anche in consensi, ricevendo il plauso dalla cittadinanza, e con più di 5000 presenze solo negli ultimi mesi. Anche il Comune di Agropoli sta mostrando maggior impegno in questo campo. Infatti, dal prossimo 12 Ottobre, su tutto il territorio comunale partiranno i controlli della Polizia Municipale per il corretto smaltimento dei rifiuti. Inoltre, saranno piazzate delle foto trappole per “catturare” gli incivili. La speranza è che presto, la parte poco corretta di Agropoli, apra gli occhi e si renda conto della fortuna, chiamata natura, che ha a disposizione, ponendo la parola fine a questi abusi.