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Agropoli: Incontro con alcuni gestori di bar sulla riapertura

Attualità Incontro con alcuni gestori di bar sulla riapertura
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1429 28/04/2020

Nel giorno della riapertura dei locali, come da ordinanza regionale che stabilisce per ora soltanto la consegna a domicilio per ristoranti, bar, pub e pasticcerie, sono intervenuti in diretta su Cilento Channel, 3 proprietari di bar della città di Agropoli: Costantino Caruccio, Paolo Margarucci e Corrado Sarnicola.

Paolo Margarucci del “Wake Up”, ha deciso di ripartire, e si è dichiarato soddisfatto per questo primo giorno: “E’ andata benissimo non me lo sarei mai aspettato, ci sono state richieste dei miei clienti ed anche di nuovi, è stata una bella giornata. Se si continua così, vale la pena di stare aperti, ho effettuato 50 consegne. Penso che in Campania dovremmo aprire prima delle altre regioni, purtroppo però la situazione rimarrà così anche il primo Giugno. Io cerco di andare avanti, non possiamo fermarci.”

Anche Corrado Sarnicola del “Bar Nazionale”, ha deciso di ripartire, ma lo farà fra qualche giorno, nonostante si sia mostrato non particolarmente d’accordo con le decisioni attuate riguardo le restrizioni: “Alcune modifiche nel locale non ci hanno consentito di metterci in regola con la normativa di sanificazione, appena saranno ultimate, saremo operativi anche noi con le consegne, da sabato 2 Maggio. Sicuramente sarà strano fare le consegne o stare nei laboratori con tutti i dispositivi di sicurezza, ma queste sono le direttive e le dobbiamo seguire, anche se non è concepibile che avremo le stesse restrizioni delle altre regioni. Dobbiamo tenere duro e attendere tempi migliori.”

Invece, Costantino Caruccio del “Nero Caffè”, ha deciso di non riaprire, e di farlo per i suoi dipendenti, e per le norme imposte, che non permettono di svolgere un lavoro adeguato. L’imprenditore si appella anche al Sindaco di Agropoli Adamo Coppola per ricevere supporto: “Abbiamo fatto la scelta di non ripartire anche per i nostri dipendenti, dato che la mia è una squadra e la devo tutelare. Con queste norme non me la sento di riaprire, ma nello stesso tempo non possiamo aspettare, vogliamo lavorare come abbiamo sempre fatto. I clienti devono venire nella nostra attività sereni. Non facciamo servizio di asporto e non lo faremo per dare spazio ai colleghi che già lo facevano. Non riaprirò nemmeno il primo Giugno se le condizioni saranno quelle di oggi. Il Comune deve venirci in contro, mi appello al Sindaco di starci vicino.”