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Sanità: La richiesta di Antonacchio al D.G. Iervolino “Fare i tamponi a tutti i lavoratori del P.O. di Nocera”

La richiesta di Antonacchio al D.G. Iervolino “Fare i tamponi a tutti i lavoratori del P.O. di Nocera”
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91 27/04/2020

“Attivare uno screening immediato per tutti i lavoratori del Presidio di Nocera – queste le dichiarazioni di Pietro Antonacchio Segretario Generale della CISL FP di Salerno – e processarli in loco, potenziando la struttura del laboratorio analisi. Non si può chiudere un ospedale importante e delle dimensioni di quello nocerino, ma per questa ragione la attenzione deve essere massima senza abbassare mai la guardia. A seguito della sottoscrizione del protocollo d’intesa con CGIL CISL e UIL del 24 marzo, alcune procedure dovevano essere attivate e anche se purtroppo si lamenta la difficoltà di approvvigionamento dei dispositivi individuali di protezione, dove si può intervenire ovvero percorsi definiti, potenziamento della vigilanza, controllo degli utenti con termometri a puntatore laser e attraverso la loro identificazione deve essere messo in opera”.  Di seguito la nota inviata al Direttore Generale ASL Salerno

Attivazione misure urgenti P.O. Nocera

In riferimento all’oggetto e facendo seguito a precedenti sollecitazioni si invita ad attivare quanto previsto dal protocollo sottoscritto dal governo con CGIL CISL e UIL relativo alle misure di sicurezza da mettere in campo a tutela dei lavoratori e della cittadinanza.

Si rappresenta che il protocollo definisce impegni e procedure per la sicurezza di tutto il personale che lavora nei servizi e nelle strutture sanitarie, socio sanitarie e socio assistenziali e nei servizi territoriali in ordine all’emergenza COVID-19.

Appare evidente che nella previsione di attivare complessivamente le indicazioni protocollari sottoscritte per tutti i lavoratori dei servizi sanitari, attualmente la situazione verificatasi nel Presidio ospedaliero di Nocera impone una priorità applicativa, in quanto la dimensione del plesso e le multiformi attività, se non adeguatamente messe sotto controllo possono far degenerare la situazione.

Si ricorda che le attività da mettere in campo prioritariamente sono:

  1. Assicurare che tutto il personale esposto venga sottoposto ai test di laboratorio, tra cui il tampone risulta l’unico allo stato che possa dare una certezza;
  2. Garantire la fornitura di tutti i dispositivi personali individuali (DPI) per qualità e quantità, anche di livello superiore rispetto a quelli previsti dagli organismi tecnico-scientifici;
  3. Le Aziende sono obbligate a fornire i DPI agli operatori per svolgere l’attività;
  4. I datori di lavoro sono obbligati ad effettuare la valutazione del rischio e a garantire a tutto il personale che opera nei servizi sanitari gli standard di protezione;
  5. Assicurare le necessarie operazioni di sanificazione;
  6. Definire procedure omogenee su tutto il territorio di competenza che stabiliscano percorsi di sorveglianza a cui devono essere sottoposti tutti i lavoratori, ed in particolare quelli venuti a contatto con pazienti positivi al COVID-19.

Per tutto quanto esposto si invita a monitorare che tutte queste operazioni vengano immediatamente attivate nel presidio di Nocera al seguito del verificarsi di una nuova possibile infezione a focolaio, prevedendo che tutti gli operatori della struttura vengano sottoposti a tampone, a potenziare il laboratorio analisi interno affinché possano essere processati in loco, a potenziare la vigilanza della struttura e a tranquillizzare la popolazione e tutti gli operatori attraverso un controllo diretto sull’applicazione di tutte le procedure finalizzate al contrasto dell’epidemia in atto.