Agropoli: La scuola per l’infazia S. Maria delle Grazie perde la sezione mista. La denuncia di Chiara Izzo

Attualità La scuola per l’infazia S. Maria delle Grazie perde la sezione mista. La denuncia di Chiara Izzo
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981 28/08/2020

1059 cittadini firmatari di una petizione perderanno la sezione mista della scuola per l’infanzia S. Maria delle Grazie di Agropoli. 

L’ufficio scolastico provinciale di Salerno  ha deciso di chiudere una delle sei sezioni del plesso scolastico agropolese. In un momento così delicato per il mondo della scuola dove ancora oggi c’è tanta incertezza per il ritorno fra i banchi di scuola, proprio per assicurare la distanza e le norme anticovid, l’ufficio scolastico provinciale di Salerno prende questa decisione. Le parole rassicuranti che qualche mese fa il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, aveva comunicato per rassicurare la risoluzione del problema ad oggi non sono state efficaci per impedirne la soppressione.  L’ufficio scolastico provinciale di Salerno ha deciso: La sezione sarà chiusa!

Di seguito la lettera denuncia di Chiara Izzo, mamma e rapresentante del  circolo didattico S.Maria delle Grazie. 

 

Denuncia di una mamma delusa

Ho appreso da pochi giorni la definiva notizia della mancata revoca della decisione dell’ufficio scolastico provinciale di Salerno di chiudere una sezione della scuola dell’infanzia del primo circolo didattico di Agropoli.
Mi è stato comunicato dalla Dirigente Scolastica. Ci ho messo un po’ per metabolizzare la cosa ed incanalare la mia rabbia in una lettera pubblica di denuncia.
La mia è la rabbia che rappresenta 1059 cittadini firmatari di una petizione che per ora non è valsa a niente. La rabbia di chi ha speso tempo ed energie per combattere una ingiusta scelta; di chi ci ha creduto e di chi si è illusa che il bene e il buonsenso potessero prevalere sugli interessi economici.

Le belle parole del Presidente di Regione Vincenzo De Luca sul contrasto alla formazione di “classi pollaio” sono state un ottimo inizio di campagna elettorale, che però è stato subito smentito nei fatti.

Posso affermare con serenità di essere stata presa in giro da colui che al telefono ed in video aveva annunciato misure a contrasto di tale decisione.
Non si è ritenuta l’istruzione pubblica una priorità su tutto il resto; bensì si è speculato con slogan e promesse sulla sicurezza sanitaria dei nostri bambini all’interno delle mura scolastiche.

Allo stato dei fatti non avremo più nella scuola dell’infanzia del centro città di Agropoli la sezione mista.
Ma solo cinque sezioni omogenee con minimo 23/24 bambini per classe.
In tempi di pandemia da Covid-19, quindi, avremo le tanto contrastate (solo a parole) “classi pollaio”.

Riduzione dell’organico docenti e accorpamento delle sezioni, queste sono state le “nostre linee guida” per il prossimo anno scolastico.
E, mentre noi cittadini firmavamo per denunciare questo misfatto, si tagliava ulteriormente riducendo anche il numero delle insegnanti di sostegno.
Aggiungo inoltre di essere personalmente  amareggiata, delusa e indignata per l’atteggiamento arrendevole e compiacente degli amministratori locali, che nulla hanno fatto per ribellarsi e difendere i propri bambini.  Non ho avuto una sola telefonata in merito, non un briciolo di appoggio ed interessamento per l’immenso lavoro svolto da noi genitori e da una classe docente mortificata nella loro professionalità!

Termino col dire che questa storia non finisce qui.
Continueremo a vigilare ad a compiere azioni di disturbo a contrasto di ciò che riteniamo irragionevole e inaccettabile.
I cittadini che credono nell’importanza dell’istruzione pubblica e della formazione culturale dei propri figli non staranno più zitti!