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Italia: Lockdown territoriali, lunedì 2 novembre la decisione di Conte

Attualità Lockdown territoriali, lunedì 2 novembre la decisione di Conte
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1492 31/10/2020

Divieto di spostamento tra le Regioni, chiusura di negozi e altre attività e misure più rigide per le città a maggiore rischio — a cominciare da Milano e Napoli — con dei lockdown locali.

Per scongiurare il rischio di un lockdown nazionale — l’ultima carta, che l’esecutivo vuole provare a evitare in ogni modo soprattutto per i timori legati all’economia, ma anche alla tenuta del tessuto sociale — il governo stringe su una serie di nuove misure.

E dunque — se per decidere su una chiusura dell’intero Paese Conte vuole arrivare a ridosso dell’8 novembre, 15 giorni dopo la scelta di chiudere bar e ristoranti alle 18 e limitare gli spostamenti delle persone — un’accelerazione sulle misure locali è stata imposta dai numeri. Altri 31 mila contagi in 24 ore, davvero troppi per poter aspettare ancora.

Per questo il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha cambiato strategia, rinunciando ad attendere la scadenza delle due settimane dalla firma dell’ultimo decreto della presidenza del Consiglio.

Lunedì sera, dunque, il premier firmerà un nuovo Dpcm — il decreto della presidenza del Consiglio dei ministri — con cui il governo potrebbe chiudere i confini tra le Regioni per provare a rallentare la corsa del virus. Saranno indicate una serie di «zone rosse» e le attività che dovranno essere limitate: una delle ipotesi è che vengano chiusi i centri commerciali.

La decisione arriva dopo una riunione a palazzo Chigi tra il Conte e i capidelegazione di maggioranza, allargata anche al professor Brusaferro (presidente dell’Istituto superiore di Sanità), al professor Locatelli (presidente del Consiglio superiore di Sanità), al dottor Miozzo (coordinatore del Comitato tecnico scientifico) e al commissario Arcuri.

Durante l’incontro, secondo quanto indicato da una nota di Palazzo Chighi, «c’è stato un ampio confronto nel corso del quale gli esperti hanno fornito l’interpretazione ragionata della curva epidemiologica alla luce del rapporto dell’ISS presentato ieri. Sono stati analizzati dettagliatamente lo scenario attuale, i trend della curva, e le varie situazioni di criticità». Dopo una seconda riunione, nella quale Conte è rimasto solo con i capidelegazione, il ministro Speranza ha chiesto al Cts di riunirsi d’urgenza e di fornire al governo indicazioni specifiche sui territori che al momento presentano maggiori criticità e necessitano di ulteriori misure restrittive rispetto al quadro normativo attuale.

Il governo confida di ricevere una risposta da parte del CTS già in serata.

Nella mattinata di domani, domenica 1 novembre, ci sarà un confronto tra Conte, i ministri Speranza e Boccia e i governatori.

Nel pomeriggio di domenica, alle 15.30, è prevista una nuova riunione tra il governo e i capi delegazione; e sempre domenica, alle ore 17, all’incontro si uniranno anche i capigruppo di maggioranza.

Lunedì mattina, con due giorni di anticipo, Conte sarà in Parlamento per presentare i contenuti del nuovo Dpcm: chiusura delle città in maggiore sofferenza, a cominciare — come detto sopra — da Milano e Napoli, dove si potrà circolare solo con autocertificazione alla mano, per ragioni di urgenza, lavoro e salute.

Fonte: Corriere della sera