Agropoli: l’Ospedale appeso ad un virus…di Gianni Petrizzo

Attualità l’Ospedale appeso ad un virus…di Gianni Petrizzo
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880 25/04/2020

Per il governatore della Campania Vincenzo De Luca, centomila abitanti cilentani sono insignificanti, non hanno il diritto di entrare nella sua sanità campana tanto decantata a livello mondiale dai media internazionali. Non li ritiene pienamente cittadini campani, nè tantomeno manifesta rispetto per quelle vittime da Covid-19 che hanno dovuto piangere. L’affronto ancor più pungente lo ha inferto a tutti quei sindaci cilentani che lo hanno sempre sostenuto, ma probabilmente per lui non valgono nemmeno la considerazione di 1 minuto del suo tempo a cui rendere conto sul futuro dell’ ospedale di Agropoli.

Nell’ultima conferenza stampa di ieri, il governatore in pompa magna e con intenso ardore, ha osannato la sanità campana, gli ospedali virtuosi, quelli costruiti in 10 giorni, perfino quelli nuovi come l’Ospedale del Mare, quello da fare a Giugliano, nella penisola sorrentina, ma del P.O. di Agropoli nemmeno una parola. Non pervenuto, cancellato, inesistente, lockdown, closed. Un milione e mezzo di Euro appena speso nel nosocomio cilentano è stato bruciato senza batter ciglio, senza pensare che le persone stanno morendo di fame e tante ci hanno lasciato a causa di una sanità ingrata. Centomila persone in attesa da troppi anni di un diritto, disintegrati come si fa con un lanciafiamme. Un territorio violentato, abusato e svenduto da secoli è stato spazzato via senza indugio. Il valore umano legato alla volontà di un virus che più uccide e maggiore è la possibilità di essere rispettati. Noi intanto continuiamo a vagare nell’incertezza di vivere o morire e quelli che hanno ancora un briciolo di energia, cercano nel nulla il baluardo degli ultimi, il condottiero che vince le battaglie, l’antesignano della dignità…