Agropoli: L’Ospedale Civile ancora terreno da campagna elettorale: continuano i disservizi, guasti all’impianto di climatizzazione

Attualità L’Ospedale Civile ancora terreno da campagna elettorale: continuano i disservizi, guasti all’impianto di climatizzazione
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661 11/08/2020

 

Chiaramente, la “riapertura” dell’Ospedale Civile di Agropoli, può essere definita come una delle ultime pagine più tristi per il territorio, ancora una volta illuso da promesse e parole di chi dovrebbe garantire e lottare per i diritti, soprattutto sanitari, dei cittadini.

L’ospedale agropolese, in sostanza, dalla riattivazione dello scorso Luglio non è mai stato funzionante. Numerosi i disservizi e le pessime esperienze di chi ha provato invano ad usufruire delle prestazioni del nosocomio, che al momento garantisce ben poco. Fuori dalla rete d’emergenza, pieno di personale in ALPI ben pagato, e con pochi reparti attivi. Ovviamente, i reparti tanto decantati da chi faceva di questa riapertura un vanto personale, come la rianimazione e le sale operatorie, hanno il motore spento.

Al momento, l’Ospedale Civile garantisce la minima assistenza ai cittadini, ed è ancora legato fortemente a Vallo della Lucania, dove ci si deve recare per la maggior parte delle situazioni. Oltre all’assistenza però, gli inconvenienti sono registrati anche alla struttura. Uno degli ultimi è il guasto all’impianto di climatizzazione, avvenuto qualche giorno fa. I motori, sono risultati insufficienti a garantire una copertura in tutto il presidio, ora ampliato. L’uso intenso, ed anche la vecchia datazione di essi, hanno portato l’ospedale di Agropoli a restare senza aria condizionata, rendendo impossibili le attività in alcuni reparti, nelle ore più calde.

A quanto pare, il guasto dovrebbe essere risolto a breve con la sostituzione del motore dell’impianto. Ma resta l’amaro in bocca per le sorti che sta affrontando questa struttura, vitale per Agropoli ed il Cilento, che ancora una volta si è confermata terreno fertile per chi ha ambizioni politiche, soprattutto in tempi di Regionali. Anche chi si è aizzato a paladino per la salute dei cilentani, alla fine ha mostrato i propri interessi politici nelle azioni compiute, e questo è uno scempio per un territorio già troppo sfruttato, che chiede solo il rispetto dei propri diritti, come una sanità efficace e funzionante.