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Cultura: Mibact, nuovo direttore Istituto storia Risorgimento: il professore Carmine Pinto di Padula 

Attualità Mibact, nuovo direttore Istituto storia Risorgimento: il professore Carmine Pinto di Padula 
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342 07/01/2021

Il nuovo direttore dell’Istituto per la storia del Risorgimento è Carmine Pinto: originario di Padula e professore ordinario di Storia contemporanea nell’Università degli Studi di Salerno. Lo rende noto il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo a seguito della firma del ministro Dario Franceschini dei due decreti per la nomina del direttore e del Consiglio direttivo e di consulenza scientifica dell’Istituto. Quest’ultimo è pertanto composto dal direttore, Carmine Pinto, che lo presiede, e dai seguenti componenti: Aldo Accardo, Arianna Arisi Rota, Roberto Balzani, Alberto Mario Banti, Giampaolo D’Andrea, Gian Luca Fruci, Silvano Montaldo, Carlotta Sorba. Ne fa parte, inoltre, la direttrice del Vittoriano e del Museo di Palazzo Venezia, Edith Gabrielli. La nomina ‒ viene ricordato nel comunicato stampa ‒ segue l’approvazione del nuovo Statuto, firmato dai ministri Gualtieri e Franceschini lo scorso dicembre, ponendo così termine alla fase di commissariamento.                                                                                                                                                                                           L’Istituto, che ha sede a Roma nel complesso demaniale del Vittoriano, amministra il Museo centrale del Risorgimento ed ha come scopo la promozione degli studi sulla storia d’Italia dall’Unità e Indipendenza sino al termine della Prima Guerra Mondiale; possiede un rilevante patrimonio di cimeli, disegni, sculture e rari documenti legati alla genesi dei fatti storici che portarono all’Unità d’Italia.

Professore Pinto, cosa rappresenta per lei questa nomina?

“L’istituto è al centro della cultura storica e della ricerca del nostro paese. Rappresenta una parte dell’identità italiana. Dirigerlo rappresenta una grande responsabilità e una sfida. Il Risorgimento è il momento fondante della storia nazionale, l’istituto raccoglie un secolo di storia, tradizioni, opere, documenti, collane editoriali. Penso che il nuovo gruppo dirigente potrà valorizzarlo sul terreno della ricerca scientifica, della divulgazione storica e della formazione universitaria e scolastica”.