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Castellabate: No categorico dell’opposizione per l’installazione del 5G sul territorio comunale

Attualità No categorico dell’opposizione per l’installazione del 5G sul territorio comunale
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483 11/05/2020
Ad oggi non ci sono studi e ricerche scientifiche che diano un quadro chiaro e definitivo sugli effetti che il 5G avrà sulla salute di tutti noi. Quindi vale il principio di precauzione, soprattutto quando in gioco c’è il benessere e la salute di bambini, donne, uomini, anziani, insomma di tutti, tutti noi, nessuno escluso.
Così Alessandro Lo Schiavo, capogruppo di opposizione del comune di Castellabate, in nome e per conto dei consiglieri Marco Rizzo, Caterina Di Biasi e Luigi Maurano in una nota stampa chiede provvedimenti in merito allo  sviluppo della rete in fibra ottica e della tecnologia a banda ultralarga con annessa tecnologia c.d. 5G,

Il Consiglio dei Ministri nella seduta del 16 Marzo 2020 ha approvato il Decreto Legge denominato “Cura Italia” contenente alcune misure di potenziamento, tra le quali quelle previste nell’art.82 ove si autorizzano le compagnie di telecomunicazioni allo svolgimento  di ogni utile iniziativa al fine di potenziare le infrastrutture di comunicazione elettroniche, concedendo, di fatto, ampio potere alla varie compagnie delle Telecomunicazioni e alle società operanti in tal senso, al fine di facilitare la realizzazione del programma 5G, in attuazione del c.d Golden Power;

La Società Open Fiber, che opera nel campo della banda ultralarga e della c.d. tecnologia 5G su tutto il territorio nazionale, ha realizzato anche a Castellabate per conto del MISE e della Regione Campania un’infrastruttura a banda ultralarga interamente in fibra ottica.

Nel recente passato -sottolinea Lo Schiavo-  operatori della telefonia mobile hanno posizionato delle postazioni mobili dannose per la salute e l’ambiente oltraggiando angoli suggestivi del nostro territorio. La nuova tecnologia c.d. 5G, del tutto inesplorata, è mancante di qualsiasi studio preliminare sulla valutazione del rischio sanitario, come evidenziato anche dal Comitato Scientifico sui rischi sanitari ambientali ed emergenti della Commissione Europea;

Tanti comuni italiani hanno emanato un’ordinanza urgente e contingibile che blocca la sperimentazione della tecnologia 5G, mettendo al centro della loro azione politica la salute dei loro cittadini anche  il  Codacons ha inviato un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia, chiedendo alla magistratura di aprire approfondite indagini sul 5G, anche a seguito della decisione di alcuni paesi europei di limitare la diffusione della nuova tecnologia.

 In conclusione, il gruppo di opposizione di Castellabate in attesa di conoscere dati scientifici più aggiornati, fra i quali la nuova classificazione della cancerogenesi delle radiofrequenze 5G annunciata dall’International Agency for Research on Cancer , ed avendo come  riferimento i dati scientifici già disponibili sugli effetti delle radiofrequenze, che evidenziano l’estrema pericolosità per la salute dell’uomo, chiede all’amministrazione comunale, retta dal sindaco Costabile Spinelli, di vietare, previo atto deliberativo di Consiglio e/o Giunta, l’installazione di nuove antenne fisse o mobili da parte di operatori delle telecomunicazioni, scongiurando qualsiasi sperimentazione o attività che possa riguardare la tecnologia 5G.