Agropoli: Ospedale Civile: Sale operatorie ferme, niente cardiologo e la radiologia attiva solo dalle 8 alle 20

Ospedale Civile: Sale operatorie ferme, niente cardiologo e la radiologia attiva solo dalle 8 alle 20
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1621 14/07/2020

Ancora polemiche sull’Ospedale Civile: timore e malcontenti per la funzionalità del presidio

E’ dello scorso 9 Luglio la presentazione del nuovo piano organizzativo dell’Ospedale Civile di Agropoli, alla quale hanno presenziato oltre alla politica locale, anche i vertici regionali dell’Ente Campania e ASL, Vincenzo De Luca e Mario Iervolino.

E’ da allora però che in città l’opinione pubblica va per la maggiore verso un malcontento, viste le mancate promesse riguardanti il rientro nella rete d’emergenza che non c’è stato, e i codici rossi che non possono essere accolti nella struttura.

Attualmente nel presidio agropolese, la situazione non è delle migliori, con vari disservizi e difficoltà nel far ripartire il nosocomio, che per forza maggiore, è stato riattivato nonostante le mancanze.

I primi problemi riguardano ancora il personale: la figura professionale del cardiologo non è presente nella struttura, mentre nella rianimazione sono presenti infermieri a contratto semestrale e rianimatori H24 presi da altri ospedali in ALPI, un costo altissimo, valevole anche per la chirurgia, dove sono due i chirurghi in ALPI arrivati da Vallo della Lucania.

La maggior parte dei servizi restano tutt’ora fermi o non del tutto operativi perché non arrivano ambulanze, come la radiologia che prosegue con il turno 8-20, il reparto di rianimazione deserto, la week surgery e la chirurgia totalmente ferme. L’unico reparto attivo h 24 è il laboratorio analisi. 

Ora come ora, l’Ospedale Civile di Agropoli, è un presidio ospedaliero fermo, che non rientra nella rete d’emergenza, praticamente alienato, e con il rischio che i grandissimi costi dell’ALPI portino ad un 2013-bis. Le promesse del Governatore De Luca, di una struttura rientrare nell’emergenza, moderna e operativa, promesse quasi di una rinascita per l’Ospedale, non sono state portate a compimento. Non resta che attendere, e sperare ad un miglioramento nel futuro, ad oggi non così luminoso, della struttura ospedaliera.