Agropoli: Ospedale civile: Tra incertezze, probabilità e chimere…

Attualità Ospedale civile: Tra incertezze, probabilità e chimere…
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419 10/07/2020

Non sembrano placarsi le polemiche sulla nuova riorganizzazione dei servizi ospedalieri presso l’Ospedale Civile di Agropoli da parte dell’opposzione, di sindacalisti e di cittadini del posto. Anche Il gruppo Facebook “Riapriamo l’Ospedale di Agropoli”, che in tutta questa situazione ha mantenuto alta la guardia sulla riattivazione del pronto soccorso e sui servizi attivi,in un primo momento era rimasto deluso dalle parole del governatore De Luca e del direttore generale dell’Asl di Salerno, ma nella serata di ieri alcuni membri del gruppo social hanno fatto visita alla struttura ospedaliera.

Ecco il testo del comunicato stampa del gruppo Facebook.

 

“Cari Amici, – scrivono gli amminiatratori del gruppo- vi avevamo promesso che ci saremo attivati da subito per capire se la presenza di questa mattina del Governatore De Luca presso l’Ospedale di Agropoli e degli impegni presi dallo stesso avessero poi avuto riscontro.

Alle ore 20:30 ci siamo recati presso il pronto soccorso e abbiamo riscontrato quanto segue:
1 il pronto soccorso è APERTO H24;
2 all’interno dello stesso operano presenti:
a) un MEDICO RIANIMATORE H24
b) un MEDICO RADIOLOGO con radiologia H24;
c) un MEDICO per il LABORATORIO DI ANALISI H24;
d) due MEDICI INTERNISTI H24
e) due INFERMIERI H24.
Non era presente il MEDICO CARDIOLOGO ma ne sono previsti 3 che nelle prossime ore prenderanno servizio: ricordo che ne sono stati reclutati 10: 7 andranno ad operare presso la struttura di Vallo e gli altri 3 presso il pronto soccorso di Agropoli ( vi terremo tempestivamente aggiornati su quando realmente saranno presenti ).
Per quanto riguarda: due sale operatorie per piccoli interventi chirurgici con altrettante sale risveglio, il reparto week surgery con 12 posti letto per garantire la degenza temporanea, la terapia intensiva con sei posti letto e altri 29 saranno a disposizione del reparto covid, divisi tra terapia intensiva, subintensiva e degenza, vi daremo conto nelle prossime ore.

Ricordiamo che presso il presidio è già funzionante una struttura per pazienti in stato vegetativo o di minima coscienza (SUAP) con 6 posti letto già funzionati con degenti e personale (anche questi da ampliare a 11 manca solo il personale: un infermiere e due Oss) e venti posti letto di medicina generale da ampliare per affrontare l’emergenza estiva.
La nostra preoccupazione era quella di non avere avuto le necessarie informazioni circa i nominativi del personale medico attualmente impiegato e che nelle prossime ore prenderà servizio nel nosocomio.
La legge 241/90 prevede la espressa trasparenza degli atti amministrativi, all’art.22 ne prevede l’accesso: ci stiamo attivando affinché possiamo rendere pubblici tutti gli atti posti in essere relativi al personale medico impegnato, mancanza di cui abbiamo dato denuncia e che ribadiamo necessari al fine di poter capire se tutti gli impegni presi vengano soddisfatti.
Appena ne avremo possesso li renderemo pubblici.

Per dovere di cronaca dobbiamo farvi presente che durante la nostra visita erano presenti nel pronto soccorso alcuni pazienti che presentavano le seguenti problematiche: persona vittima di incidente stradale la quale è stata prontamente sottoposta a TAC e assistita con grande cordialità e professionalità; persona allergica punta da insetto anche in questo caso sottoposta a trattamento tempestivo e adeguato; persona che accusava dolori all’addome la quale è stata immediatamente sottoposta ad analisi.

Ricordiamo – ci tiengono a sottolineare – che il pronto soccorso non è attrezzato per i pluritraumatizzati e per le persone vittima di infarto o problemi cardiocircolatori. In caso di emergenza è consigliabile portare queste persone direttamente alle strutture di Vallo, Eboli o Battaglia al momento più attrezzate.

C’è ancora tanto da fare ma oggi il Cilento è un luogo più sicuro”.