Capaccio Paestum: Presentato il libro “Cilento Infrastrutture e Beni Culturali “

Attualità Presentato il libro “Cilento Infrastrutture e Beni Culturali “
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359 26/07/2021

Il progetto politico “Piattaforma Culturale Napoli Infrastrutture e Beni Culturali” concepito e capeggiato dalla dott.ssa Stefania Cola è stato lanciato ieri sera al lido Girasole in Capaccio-Paestum. Pertanto è stato presentato il libro Cilento infrastrutture e Beni Culturali.

Il confronto e dibattito è ruotato intorno alle Autorità Portuali ed Aeroporti, delle problematiche delle infrastrutture in fase cantieristica e dell’importanza della tutela nei casi di ritrovamenti di aeree archeologiche nel Sud d’Italia. E lo sforzo di trovare un equilibrio tra tutela e cantieri infrastrutturali per evitare impatti ambientali.

Oggi il Sud è ancora il “Sud delle opere incompiute”.

Del caso di Capaccio-Paestum la infrastruttura che attraversa il Parco archeologico. E del caso della Città di Salerno dove il centro a poche centinaia di metri dagli attracchi croceristici per colpa di scelte politiche insensate, inadeguate insieme a corporazioni pubbliche e private turistiche condizionano ancora in maniera dolosa i flussi turistici tanto che non si riesce a ad avere la loro permanenza spesso neanche per una giornata intera in città,figurarsi in altri territori. Il risultato è il dissesto finanziario pubblico e privato.

In passato sono state sempre fatte numerose conferenze stampa dagli enti sull’aumento esponenziale delle richieste di attracco ma gli sforzi sono finiti a questo.

Sempre a Salerno gli annunci di aerei che stanno per volare non si contano negli anni ma il risultato è che li vediamo solo volare sulle nostre teste.

Le critiche non sono mancate alla Borsa Mediterranea del turismo archeologico di Paestum in quanto non vi sono ricadute né in termini economici, né in termini di tutela, figurarsi dal punto di vista turistico dove le stagioni risultano essere ancora di breve periodo e di scarsa qualità.

Vere e proprie lobby”, inoltre, sono state riscontrate nel settore archeologico un vero e proprio affaire per pochi intimi dall’università agli enti preposti.

In pochissimi i laureati che hanno fatto questo difficile percorso, nonostante un meridione costituito dall’80% di beni culturali ebbene solo l’1% e in tardissima età è riuscito ad inserirsi nel settore.

Infine, si è parlato di come sia importante riassettare urbanisticamente un comune attraverso questo strumento che è in pubblicazione scientifica che cataloga i beni culturali di circa 40 comuni del Cilento. Cioè un nuovo strumento economico e in seguito in altre occasioni verranno approfondite le misure anti evasione e come fare una nuova e sana economia per avviare nuovi processi sociali, culturali, infrastrutturali.

Ringrazio i miei relatori – afferma Stefania Cola – cioè gli esperti che hanno dato un grande contributo per la loro professionalità alla Soprintendenza di Archeologia, belle arti e paesaggio Salerno Avellino, cioè arch. Giovanni Villani, arch. Lorenzo Santoro, arch. Augusto Pandolfi. Presente uno stagista. Infine lo stimato arch. Angelo Verderosa proveniente dall’Irpinia di Avellino e il giornalista Il Mattino Annibale Discepolo che ha moderato la serata.