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Agropoli: Riaperture del 18 Maggio: le incertezze e i dubbi dei parrucchieri ed estetisti della città

Attualità Riaperture del 18 Maggio: le incertezze e i dubbi dei parrucchieri ed estetisti della città
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821 13/05/2020

E’ di questi giorni la notizia dell’accordo fra Governo e Regioni per la scelta autonoma sulle riaperture degli enti regionali. A tal proposito, si pensa ad una riapertura al 18 Maggio delle attività che fin ora sono restate chiuse al pubblico, come parrucchieri, centri estetici, negozi al dettaglio, ristoranti e bar.

Sulla questione, sono intervenuti in diretta su Cilento Channel, 3 professionisti agropolesi del settore estetico e dell’ hairstylist, Michela Magno, Angelo Zaccaria e Gianfranco Di Paola .

“Il 18 si dovrebbe riaprire, anche se non c’è niente di concreto, come non c’è stato nulla di concreto in questo periodo per la nostra categoria – dichiara Angelo Zaccaria riguardo la riapertura – Noi siamo già pronti, ma c’è stata tantissima confusione e le persone si vogliono già prenotare. E’ inutile prendere prenotazioni senza conferma ufficiale. Le norme, per quello che si sente in giro, siamo un po’ sull’assurdo. A mio avviso quello che già facciamo come parrucchieri già è orientato per la sicurezza del cliente. Resta grave non sapere ancora con certezza se si riapre”.

Si è parlato anche dell’abusivismo in questo settore, e Gianfranco Di Paola è stato critico sopratutto nel farlo nonostante questa situazione: “E’ da decenni che continua così, ed è un fenomeno difficile da risolvere. In questo periodo è molto più grave farlo per via del virus, ma si è dato agio a queste persone di lavorare. Noi ci mettiamo impegno ogni giorno nella nostra professione. I clienti diventano anche amici e dire no alla cortesia di andare a casa è difficile, ma è giusto che sia così per non creare un disagio”.

L’estetista Michela Magno, infine, richiede più riconoscimento per il loro importante comparto professionale: “Non vedo spiragli, perché ci sono contraddizioni fra Governo e Regioni. Noi chiediamo il riconoscimento delle nostre categorie, perché rappresentiamo una buona fetta del PIL e siamo importanti. Investiamo tanti soldi nella formazione, abbiamo studiato. Chiediamo di poter riaprire in sicurezza e avere reali aiuti economici”.