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Salute: Rubrica,” Alimentazione e Salute” : Alimentazione e Colelitiasi

Attualità Rubrica,” Alimentazione e Salute” : Alimentazione e Colelitiasi
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176 19/02/2021

 

Questa settimana per il nostro consueto appuntamento con la rubrica “Nutrizione e Benessere” affrontiamo il tema dell’alimentazione in un disturbo particolarmente frequente e fastidioso: i calcoli biliari.  La colelitiasi è la presenza di uno o più calcoli (calcoli biliari) nella colecisti, che è una vescicola posizionata sotto la superficie inferiore del fegato e comunica con il dotto epatico tramite il dotto cistico ed ha la funzione di serbatoio contenendo da 50 a 60 ml di bile proveniente dal fegato; si contrae per secernere bile nel duodeno in presenza di grassi. Nei Paesi occidentali, circa il 10% degli adulti e il 20% delle persone > 65 anni sono portatori di calcoli biliari, mentre nei paesi meno sviluppati la formazione di calcoli biliare è molto meno frequente. I calcoli si dividono in due classi principali: calcoli di colesterolo e calcoli pigmentati; la sostanza più comunemente presente nei calcoli è il colesterolo ma in entrambi i tipi di calcoli sono presenti anche sali di calcio inorganici, una miscela di glicoproteine, acidi biliari, acidi grassi liberi, bilirubina, pigmenti biliari, etc…La sede più frequente dei calcoli è la colecisti, seguita dalle vie biliari. In molti casi possono essere asintomatici, in altri possono manifestarsi con sintomi quali dolore addominale, febbre, brividi, etc…fino a complicanze anche gravi quali la pancreatite. Tra i fattori favorenti la colelitiasi troviamo il sesso femminile, l’età avanzata, gravidanza, familiarità, obesità e sovrappeso, sedentarietà, farmaci, diabete tipo II, ipertrigliceridemia, dislipidemie, dieta povera di fibre e ricca di carboidrati e grassi saturi, intenso e rapido dimagrimento. Oltre alla terapia farmacologica prescritta dal medico, un’alimentazione appropriata dal punto di vista quantitativo e qualitativo ha effetti favorevoli a livello preventivo e curativo. Per la prevenzione delle coliche, la dieta più indicata deve essere leggera,  equilibrata e digeribile, possibilmente ricca di frutta e ortaggi, con una quantità controllata di grassi monoinsaturi e polinsaturi (pesce, oli vegetali, frutta secca) e di proteine di origine vegetale. È bene che la dieta sia sempre adeguata alle proprie esigenze, affidandosi a un professionista della nutrizione. Tra i cibi consigliati: cereali integrali, latte e yogurt magri, formaggi magri, olio e.v.o, carne magra, verdura, frutta cotta o fresca, miele, marmellate mentre tra gli alimenti da evitare: carni grassi, salumi, formaggi grassi, maionese, panna, burro, strutto, condimenti grassi, frattaglie, alcolici, zuccheri e carboidrati raffinati, pane fresco e mollica, cioccolato, uova (ammesse se tollerate), bevande fredde e gassate. Il consumo di caffè, massimo 2-3 tazzine al giorno, secondo diversi studi, potrebbe rivelarsi utile nella prevenzione. Oltre a queste indicazioni generali, è necessario anche: consumare pasti piccoli e frequenti, evitare il digiuno prolungato, rispettare gli orari per i pasti, consumare cibi preparati con tecniche di cottura semplici, introdurre un’adeguata quantità di liquidi preferendo acque solfato-bicarbonate, cloruro-sodiche, bicarbonato-alcaline-terrose, bicarbonato-solfato-calciche. Sebbene la riduzione del peso in eccesso sia  auspicabile, la perdita di peso non deve essere troppo repentina in quanto le diete troppo drastiche, infatti, aumentano la mobilizzazione di grassi e colesterolo favorendo la formazione dei calcoli. Nei casi in cui si è resa necessaria l’asportazione della colecisti (la bile fluisce direttamente nell’intestino), alcuni soggetti possono lamentare difficoltà digestive e dolore dopo l’ingestione di alcuni cibi, comunque, in generale, dopo l’intervento, si consiglia una dieta blanda per qualche settimana per passare poi, gradualmente, alla indicazioni date per la prevenzione e la terapia della colelitiasi.