Agropoli: Rubrica “Le punture di Rizzo” : Tutto un problema di pigrizia 

Attualità Rubrica “Le punture di Rizzo” : Tutto un problema di pigrizia 
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726 17/06/2022

 

Cambiare impone sacrifici, prendersi la briga di modificare, in qualche caso stravolgere, vecchie abitudini consolidate. Meglio andare sul sicuro, stessi volti, stessi nomi, stesso capo. 

Figuriamoci poi se sono abitudini così consolidate da andare avanti da quindici anni…

In fondo, del resto, l’agropolese è un pigro. 

Già Franco Antonicelli qualche decennio fa ci definiva “mangiatori di sole”. Seduti, davanti al bar, a lasciarsi riscaldare fino al tramonto (del sole o della democrazia?).

Siamo nel Ci-lento: non è strano perciò che per avere il risultato delle elezioni abbiamo dovuto attendere tre giorni. Eppure, anche questa volta, sembra che si sia voluto andare di fretta e che si preferisca non vedere… come i figli della gatta… 

Dicevamo, in fondo gli agropolesi sono pigri.

A quanto risulta dai verbali, in 276 sono talmente pigri da essere andati a votare con schede “già votate”.

Altri sono talmente pigri da essere andati a votare – registri alla mano – senza essersi mossi da casa.

Altri ancora, sono talmente pigri, che al libro della democrazia hanno preferito le più classiche fotocopie, magari già “appuntate” con nomi, cognomi ecc. 

Non fosse mai che poi uno si dimentica…

Tutto risolto, in fondo è un problema di pigrizia.

Sarà anche pigrizia, magari quella della Procura della Repubblica,

di non disporre il riconteggio delle schede.

Mettetevi voi a ricontare 12.815 schede una ad una, con il rischio magari che ce ne sono qualche centinaio in più di quelle iniziali…