Salute: Rubrica “Nutrizione e Benessere” : Alimentazione vegana

Attualità Rubrica “Nutrizione e Benessere” : Alimentazione vegana
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247 12/11/2021

 

Questa settimana per la nostra rubrica “Nutrizione e Benessere” approfondiamo le caratteristiche di un tipo particolare ma sempre più frequente di alimentazione: il vegetarianesimo. Molte persone aderiscono a questo modello alimentare spinte da considerazioni ideologiche, altre soltanto perché la ritengono una dieta particolarmente efficace e salutare. La dieta vegetariana ha radici antichissime e, come detto, le motivazioni che spingono una persona ad adottarla possono essere numerose (religiose, etiche, economiche, ecologiche, moda, salutiste ecc). Un po’ tutti sappiamo che una dieta vegetariana esclude il consumo di carne e pesce ma, in realtà, all’interno di questo mondo vi sono diverse sfaccettature che meritano di essere analizzate. Nello stile di vita del vegetarianesimo, infatti, si possono includere diversi modelli alimentari: dieta vegetariana: è vietato il consumo di carne e pesce (molluschi e crostacei compresi) mentre sono consentiti alimenti derivanti dagli animali come uova, latte, formaggi e miele (latte-ovo vegetariani), invece il lacto-vegetariano oltre a carne, pesce e selvaggina esclude anche le uova ma include il latte e derivati; dieta vegana (vegetariana in senso stretto): sono esclusi tutti i prodotti di origine animale, compresi i derivati; Dieta crudista: solo frutta e verdure crude; Dieta fruttista: solo frutta, semi oleosi e semi germogliati; dieta eco-vegana: simile alla tradizionale dieta vegana, impone il consumo di soli alimenti vegetali ma solo se provenienti da coltivazioni biologiche o bio-dinamiche. Tuttavia dai risultati di differenti studi, si è visto che effettivamente si tratta di regimi salutari, grazie all’elevato contenuto in fibre (funzioni intestinali), minerali, vitamine, antiossidanti e altri fitoderivati (derivati vegetali) con differenti proprietà. I vegetariani hanno, in media, rispetto agli onnivori, peso corporeo inferiore, più bassi livelli di colesterolo totale, LDL e di trigliceridi, sono meno soggetti a cardiopatie ischemiche, ictus, ipertensione arteriosa, obesità, diabete mellito tipo II, ipercolesterolemia, calcolosi biliare e a diversi tipi di patologie tumorali (colon-retto, stomaco, rene, prostata, pancreas). Nel giudicare questi dati e quindi il reale ruolo salutistico della dieta vegetariana, bisogna anche tenere presente che, nella maggior parte dei casi, i vegetariani hanno comportamenti utili per la salute quali l’astensione dal fumo, il praticare attività fisica e l’astensione dagli alcolici. Bisogna, però, considerare anche gli inconvenienti e i rischi di una dieta vegetariana, che, infatti, espone a varie carenze nutrizionali: insufficiente apporto di proteine, i vegetali (tranne i legumi) hanno uno scarso apporto proteico e le proteine vegetali sono più povere in amminoacidi essenziali rispetto alle animali; deficienza di vitamine, soprattutto la Vit.B12, la B6 e la Vit.D; deficienza di minerali, soprattutto calcio, ferro, zinco; deficienza di acidi grassi polinsaturi omega-3; insufficiente apporto calorico, in quanto i vegetali sono fonti poco concentrate di calorie, perciò per coprire il fabbisogno calorico solo con i vegetali occorre assumerne in quantità superiori, cosa non facile soprattutto per anziani e bambini. Per questi motivi è spesso necessaria, nei vegetariani, l’assunzione regolare di integratori alimentari a base di nutrienti essenziali assenti o scarsamente rappresentati nei vegetali, come, ad esempio, integratori proteici, composti vitaminico-minerali, olio di pesce, etc… E’ vero, comunque, che una dieta vegetariana pianificata, pur di non facile realizzazione, ma che preveda ad ogni pasto, legumi, cereali integrali, frutta fresca e secca, germe di grano, olio extravergine di oliva, e, ancora meglio, comprendente anche latte, latticini e uova, può portare un buon apporto di nutrienti, anche per chi svolge attività sportive. In ogni caso, lo stato nutrizionale dei pazienti a regime vegetariano va controllato periodicamente con le misure del caso per valutare eventuali deficit e particolare attenzione la si deve rivolgere ai bambini e agli adolescenti in cui l’accrescimento osseo è in piena attività, per non parlare delle giovani donne in gravidanza/allattamento e dei piccolissimi che devono completare anche le funzioni nervose. Tutte queste categorie speciali della popolazione sono  più a rischio in caso di alimentazione vegetariana e pertanto è bene rivolgersi a un professionista per avere una dieta adeguata, personalizzata e ben bilanciata secondo i fabbisogni individuali, non senza aver eseguito le dovute misure dello stato nutrizionale e dello stato di salute generale.