Salute: Rubrica “Nutrizione e Benessere”: Il latte di riso

Attualità Rubrica “Nutrizione e Benessere”: Il latte di riso
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340 14/05/2021

 

Questa settimana per la nostra rubrica “Nutrizione e Benessere” andiamo alla scoperta delle proprietà di una bevanda che sempre più sta prendendo piede nelle colazioni degli italiani: il latte o bevanda di riso. Questo prodotto è una bevanda alimentare vegetale a base di riso, che da un po’ di tempo sta sostituendo il classico latte vaccino non solo in alcuni stili alimentari particolari quali quello vegano ma anche nell’alimentazione di molti consumatori convinti dalla maggiore digeribilità e leggerezza. Per quanto riguarda la denominazione è bene precisare che nel giugno 2017 la Corte Europea si è pronunciata sull’utilizzo del termine “latte” nei derivati vegetali affermando che tale termine può trarre in inganno il consumatore, inducendo i produttori della comunità europea ad utilizzare la terminologia “bevanda vegetale a base di riso”. Di aspetto simile al latte vaccino, la bevanda di riso si ottiene macerando i chicchi del cereale in un brodo d’acqua, con l’aggiunta di enzimi e sottoponendo il tutto a pressione, successivamente si procede alla filtrazione e all’aggiunta di sostanze addensanti (amido di riso) e, a volte, di micronutrienti, quali vitamine e sali minerali. È possibile reperirlo facilmente nei supermercati ma può essere anche preparato in casa e si caratterizza per un gusto piacevole, delicato, tendente al dolce e molto dissetante. Spesso viene appositamente aromatizzato al cacao o alla vaniglia. Vediamone i valori nutrizionali: 100g apportano 70 Kcal, 0,2g di proteine, 14g di carboidrati, 1g di lipidi. Il latte di riso risulta essere privo di lattosio, glutine e colesterolo mentre abbondano gli zuccheri semplici e, rispetto al latte vaccino, presenta meno calorie, una quantità di grassi molto inferiore così come inferiore è anche la quantità di amminoacidi, proteine e soprattutto di calcio e vitamina B12 e Vit.D, che spesso, come già anticipato, vengono aggiunte in fase di preparazione. Elevato l’indice glicemico, pari a 85. Essendo privo di lattosio e glutine, è indicato per gli intolleranti al lattosio e per i celiaci; mancando di proteine del latte vaccino, ha una bassa allergenicità; grazie ai suoi zuccheri semplici, ottenuti dall’idrolisi spontanea dell’amido, è indicato per gli sportivi per cui rappresenta una fonte immediata di energia; è privo di colesterolo e con pochissimi acidi grassi saturi, quindi è utile per mantenere sotto controllo i livelli di colesterolo e, di conseguenza, prevenire le patologie cardiovascolari; a differenza del latte di soia, che contiene fitoestrogeni, il latte di riso può essere consumato anche da chi ha problemi di tiroide; contribuisce alla regolare attività intestinale; è di facile digestione ed adatto a chi soffre di patologie gastriche; essendo una bevanda completamente vegetale, può essere consumata dai vegani. In cucina, poi, si presta a ricette sia salate che dolci, magari vegane, come budini, gelati, crema pasticcera ma il maggior utilizzo è come bevanda del mattino con una porzione media tra i 150 e i 200g, ovvero la classica tazza da colazione. Per quanto riguarda le controindicazioni è bene ricordare che dato l’elevato contenuto in zuccheri e per il suo indice glicemico, il latte di riso è sconsigliato ai diabetici ma anche in caso di candidosi in cui gli zuccheri possono aumentare la proliferazione di candida albicans; inoltre, è sconsigliato in gravidanza se è presente il diabete gestazionale; infine, per chi è a dieta, non è sconsigliato in assoluto ma, sempre a causa degli zuccheri, pur essendo meno calorico e meno grasso del latte vaccino, è bene prestare attenzione alla quantità consumata, preferendolo al mattino in modo da utilizzare al meglio, durante la giornata, l’energia apportata.