Salute: Rubrica “Nutrizione e Benessere”: Il pompelmo

Attualità Rubrica “Nutrizione e Benessere”: Il pompelmo
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249 19/11/2021
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Quest’oggi, per la nostra consueta rubrica settimanale “Nutrizione e Benessere”, impariamo a conoscere le caratteristiche di un frutto probabilmente ai più sconosciuto: il pomelo. Pur essendo poco conosciuto ha una storia importante, infatti è tra i pochissimi agrumi originari, ovvero già disponibili in natura prima dell’intervento dell’uomo e degli innesti. Originario del Sud-Est asiatico, con il termine pomelo ci si riferisce comunemente sia all’albero, Citrus maxima, che al frutto che, in inglese, viene chiamato anche Shaddock dal nome del capitano che a metà settecento lo importò in Giamaica. Attualmente tra i maggiori produttori troviamo la Cina, gli Stati Uniti e il Sudafrica. È un frutto dalle grandi dimensioni che ritroviamo, avvolto nella tipica retina, sempre più spesso sui banchi degli ortofrutta più riforniti. Generalmente raccolto a febbraio, questo agrume si presenta con una forma allungata, simile alla pera, una buccia liscia con diverse sfumature di colore, dal verde al giallo intenso e con degli spicchi interni, che sono la parte commestibile, dal sapore intenso, profumato ma molto meno aspro e acidulo rispetto agli agrumi a cui siamo abituati. Ne esistono due varietà principali: a polpa bianca, più dolce, e a polpa rosata, più aspra. Appartiene al VII gruppo fondamentale degli alimenti ma i suoi valori nutrizionali non sono facili da reperire nelle banche dati ma possiamo affermare che il pomelo possegga valori e principi nutrizionali simili alla maggior parte degli agrumi poco zuccherini. 100g apportano all’incirca 40Kcal, 8g di carboidrati, meno di un grammo di proteine e una quantità di lipidi trascurabile ma apporta importanti quantità di vitamina C, circa 60mg, vitamine del gruppo B, Vitamina A e di minerali, soprattutto potassio. Buona anche la presenza di fibre e di molecole antiossidanti, polifenoli in particolar modo. Non contiene colesterolo né lattosio o glutine. Dato l’apporto energetico ridotto, si presta a diete ipocaloriche ed inoltre il buon apporto in fibre facilita il senso di sazietà, contrastano la stipsi favorendo la peristalsi intestinale e modulano l’assorbimento intestinale di colesterolo e zuccheri; essendo molto ricco in acqua e potassio, ha buone proprietà reidratanti e il potassio, in particolare, aiuta a mantenere sotto controllo i livelli di pressione arteriosa; le molecole antiossidanti, tra cui la Vit. C, contrastano l’azione dei radicali liberi e prevengono l’invecchiamento cellulare; buone anche le proprietà digestive, di rinforzo del sistema immunitario e rivitalizzanti. Non vi sono riscontri di particolari controindicazioni ma è bene fare attenzione alle possibili allergie e all’interazione con alcune classi di farmaci quali statine, immunosoppressori, ormoni, ansiolitici ed altre, per cui, se si è in dubbio, prima del consumo è bene chiedere consiglio ad uno specialista. Come tutti gli agrumi, il consumo principale è quello fresco degli spicchi, da soli o in macedonie, ma dal pomelo si possono ottenere anche spremute, succhi, marmellate, gelatine e la buccia, ricca in oli essenziali, è spesso utilizzata per aromatizzare piatti sia dolci che salati oppure viene candita con l’aggiunta anche di cioccolato. La porzione media è tra i 100 e i 200g. Infine, è ingrediente anche di bevande alcoliche quali il “Forbidden Fruit”, un liquore a base di miele e brandy, e del cocktail “Dorchester”.