Salute: Rubrica “Nutrizione e Benessere” : La maggiorana

Attualità Rubrica “Nutrizione e Benessere” : La maggiorana
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264 30/04/2021

Questa settimana, per la nostra rubrica “Nutrizione e Benessere”, approfondiamo le caratteristiche di un’erba aromatica utilizzata non solo in cucina come da consolidata tradizione ma anche, per le sue proprietà, in campo erboristico e omeopatico. La maggiorana, Origanum Majorana, è appunto una pianta aromatica perenne appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, molto diffusa in Europa e in Asia,  caratterizzata da foglioline ricoperte da sottile peluria e fiori dalle tonalità bianche e rosa. Le foglie sono anche la parte più utilizzata come spezia sia fresche che essiccate ma fiori e foglie vengono largamente sfruttate anche nella preparazione di tintura madre e oli essenziali in campo cosmetico e erboristico. Conosciuta anche con il nome di Persia, da sempre utilizzata dalla medicina popolare, non va, però, confusa con l’origano comune dal quale si differenzia per un gusto fresco, leggermente amaro ma estremamente più delicato di quello dell’origano comune. 100g di maggiorana essiccata apportano 271Kcal, 60,6g di carboidrati, 12,6g di proteine, 7,4g di lipidi, 7,2g di acqua, 40,3g di fibre, oltre a sali minerali quali sodio, ferro, potassio, calcio, magnesio e vitamine come la Vit.A e la Vit.C.  Ovviamente, essendo una spezia, la quantità pratica necessaria in cucina è molto più limitata e un cucchiaino, pari a 5g, di maggiorana essiccata apporta circa 14Kcal. Ciò che conferisce a questa pianta le sue numerose proprietà è il grande complesso di principi attivi antiossidanti quali flavonoidi, tannini, terpeni, etc… Grazie alle poche calorie e al suo uso alternativo agli altri condimenti, può essere consumata durante regimi dietetici ipocalorici sfruttando contemporaneamente anche le sue qualità di antistress naturale per contrastare il nervosismo derivante dalle restrizioni caloriche; ha attività antispasmodica, utile per alleviare i disturbi derivanti da gastriti o coliti; gli antiossidanti contenuti nella maggiorana contrastano l’attività dei radicali liberi e hanno un ruolo protettivo nell’insorgenza di numerose patologie neoplastiche; la Vit. A è fondamentale per il benessere della vista e della pelle; i terpeni modulano i livelli di ormoni quali adrenalina e serotonina a livello del sistema nevoso centrale, con un efficace effetto calmante e rilassante utile per contrastare ansia, nervosismo e insonnia; il carvacrolo, la sostanza responsabile  dell’odore caratteristico della maggiorana è in grado di limitare l’enzima mediatore di sostanze dell’infiammazione e del dolore, proprietà questa che può essere sfruttata sia a livello topico tramite olio essenziale ma anche attraverso infusi. Per queste sue proprietà digestive, diuretiche, carminative, antispastiche, antinfiammatorie la maggiorana viene spesso inserita nella composizione di tisane per disturbi digestivi, intestinali o di emicrania. In cucina, l’uso della maggiorana è prevalente come spezia per insaporire soprattutto secondi piatti di carne o pesce mentre se si utilizzano le foglie fresche è bene aggiungerle alla fine della cottura perché il calore ne inattiva i principi attivi. Così come i gerani o la lavanda e il rosmarino, anche la maggiorana sembra avere la capacità di tenere lontane le zanzare che sembrano infastidite dall’odore di questa pianta aromatica. Infine, vediamone le controindicazioni: come tutte le erbe, se non ben lavata, può essere causa di toxoplasmosi, possibili anche reazioni allergiche, l’aumento del flusso mestruale per via dell’azione antispasmodica  e non va assunta in gravidanza o allattamento per l’effetto sedativo che potrebbe avere nel feto o nel neonato.