Salute: Rubrica Nutrizione e Benessere : “ La melagrana”

Attualità Rubrica Nutrizione e Benessere : “ La melagrana”
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304 05/11/2021
Cilento Channel in Regione Campania sul canale 180 dal 1° luglio 2022

Questa settimana per la nostra rubrica “Nutrizione e Benessere” approfondiamo le proprietà nutrizionali di un frutto antico, caratteristico della stagione autunnale: la melagrana. In realtà, abitualmente, con il termine melograno si  tende ad indicare sia l’albero che il frutto ma, più correttamente con melagrana ci si riferisce al frutto prodotto dal melograno. Quest’ultimo è un albero cespuglioso, Punica granatum, originario della mezzaluna fertile tra Mediterraneo e Medio Oriente, conosciuto ed apprezzato sin dai tempi più antichi, come simbolo di fertilità, abbondanza e longevità. Dai fiori, di colore rosso e di grandi dimensioni, traggono origine i frutti, o per meglio dire delle bacche, che giungono a maturazione nel mese di ottobre e sono caratterizzati da una buccia esterna molto coriacea gialla che nasconde all’interno numerosi semi rosso rubino e succosi, da 200 a 1500. I frutti, che vanno raccolti pronti per il consumo in quanto la maturazione con il distacco dalla pianta si arresta, ricordano per forma una mela con dei semi all’interno e da qui forse, dal latino, il termine melagrana. Esistono diverse varietà di melagrana che si differenziano per il gusto che può essere zuccherino, agrodolce o acido. Molto apprezzata fino a tutto l’800, la melagrana ha subito una sorta di oblio, per tornare prepotentemente di moda nell’ultimo decennio, anche grazie alla diffusione del suo succo. Attualmente i maggiori paesi produttori sono Iran, India, Stati Uniti ma è coltivata anche in Italia e Spagna e non è difficile trovarne qualche esemplare anche nei giardini delle nostre zone. 100g di melagrana apportano all’incirca 80Kcal, 15g di carboidrati, 4g di fibre, 1g di grassi, 2g di proteine, oltre a sali minerali quali potassio, calcio, fosforo, magnesio, rame, manganese e vitamine come La Vit.C, la Vit.K e i folati. Ma la grande ricchezza della melagrana è nel contenuto in importanti principi attivi: acido ellagico, acido gallico, fitosteroli, luteolina, quercitina, tannini che rendono il suo potere antiossidante superiore a quello del tè verde e del vino rosso. Proprio per questo motivo la melagrana è, di recente, divenuta oggetto di numerosissimi studi, ancora in fase preliminare, soprattutto per la prevenzione dalle patologie tumorali (colon, seno, polmone, prostata). In particolare si è notato che l’effetto del succo risulta maggiore rispetto alle singole sostanze estratte dal frutto, a riprova che l’effetto benefico è dato dall’insieme dei singoli composti presenti, ognuno operante a diversi livelli. Quindi, oltre all’effetto antiossidante, in grado di contrastare i radicali liberi e l’invecchiamento precoce, quali sono le altre proprietà della melagrana? In laboratorio ha dimostrato, sotto forma di succo, un effetto antibatterico e fungicida su diverse infezioni come Escherichia coli e Candida Albicans; i fitosteroli riducono l’assorbimento del colesterolo; grazie alla buona concentrazione di potassio, ha un ottimo effetto diuretico e aiuta a tenere sotto controllo l’ipertensione; i suoi frutti sono ricchi di fibre, che facilitano la peristalsi, contrastando la stipsi; contiene acido folico, importante per le donne in gravidanza; allevia i disturbi legati alla menopausa; l’attività antiossidante e antinfiammatoria può contribuire a diminuire i problemi legati all’osteoartrite e all’artrite reumatoide; la Vit. C aiuta a rafforzare il sistema immunitario; importanti, infine, anche le proprietà astringenti, sazianti, ricostituenti e cosmetiche/anti-age. Il consumo principale della melagrana è come frutto intero sgranato dai semi oppure sotto forma di spremuta, succo o estratto. Oltre che come spuntino, frutto di fine pasto o come bevanda, la melagrana può essere utilizzata anche in diverse ricette: dessert, gelati, marmellate, liquori ma anche come ingrediente di insalate miste o secondi piatti. La porzione media è di circa 150g. Al momento dell’acquisto, il frutto deve presentare un certo peso, la superficie deve apparire dura, integra, senza parti molli, tenendo presente che a volte può spaccarsi naturalmente nel tentativo di liberarsi dalla pressione dei semi all’interno, la colorazione può essere rosa scuro, quasi marrone, o rosso acceso. Non vi sono controindicazioni particolari al consumo di melagrana o del suo succo ma è bene prestare attenzione in caso di utilizzo di estratti della corteccia, tossica ad elevate dosi e, in generale, è altresì controindicata per chi soffre di iperuricemia e, soprattutto il succo, in caso di sovrappeso/obesità, diabete e disturbi gastrici a causa dell’acidità del frutto.