Salute: Rubrica “Nutrizione e Benessere”: La santolina 

Attualità Rubrica “Nutrizione e Benessere”: La santolina 
  Condividi:  
245 26/11/2021

 

Questa settimana, per la nostra rubrica “Nutrizione e Benessere”, parliamo delle proprietà officinali di una pianta aromatica, ovvero la santolina, nota anche come crespolina in riferimento alla particolare forma delle sue foglie. Appartenente alla famiglia delle Asteraceae, è un piccolo arbusto sempreverde tipico della macchia mediterranea, presente in tantissime regioni. Oggi è coltivata soprattutto a scopo ornamentale ma non è difficile trovarne delle specie selvatiche. È, quindi, un cespuglio caratterizzato da un fogliame  fitto di foglioline morbide e, verso fine giugno, da fiori di colore giallo. Il nome deriva probabilmente dal greco “xantos”, che vuol dire “giallo” come i fiori della pianta. Grazie al fogliame profumato, in passato questa pianta veniva utilizzata per profumare gli armadi attraverso dei sacchetti e tenere lontane le tarme, oltre che come repellente per gli insetti. Le foglie e i rametti, una volta essiccati, si possono conservare per diversi mesi in un contenitore di vetro. Ma ciò che vogliamo approfondire in questo articolo sono le proprietà officinali, vediamole. In ambito fitoterapico vengono utilizzati i semi, le foglie e i fiori. È ricca in terpeni, tannini e resina. Favorisce la digestione e quindi è indicata in tutte quelle problematiche legate alla digestione, come flatulenza e meteorismo, ma anche in caso di atonia gastrica; ha proprietà antispasmodiche, di rilassamento della muscolatura liscia e può essere quindi utile nelle donne per la sintomatologia dolorosa del periodo mestruale; è un ottimo vermifugo naturale, nei semi, e un buon repellente per zanzare o mosche oltre che, come già detto, per le tarme; ha proprietà tonico-stimolanti e anche antipruriginose. Le proprietà della santolina possono essere sfruttate per uso esterno tramite degli impacchi come nel caso del prurito oppure per uso interno preparando infusi o decotti a scopo digestivo. Pur tipica della zona mediterranea, in cucina non è molto utilizzata, eppure, essendo una pianta aromatica si presta bene ad arricchire piatti soprattutto a base di pesce, spesso in sostituzione della menta. In più, le foglie possono essere utilizzate per aromatizzare pietanze a base di carne alla griglia o alla brace o come ingrediente nella preparazione di salse o sughi mentre i fiori essiccati per guarnire dolci e torte. Infine, le controindicazioni: non ve ne sono di particolari, ma certo devono fare particolare attenzione all’utilizzo della santolina, coloro che presentano già reazioni allergiche per altre specie della stessa famiglia di piante, ovvero le Asteraceae e se ne sconsiglia l’uso, per precauzione, nelle donne in gravidanza o allattamento. In ogni caso, è sempre bene chiedere al proprio medico prima di utilizzare, nelle sue varie forme, questa pianta aromatica.