Dandelion, l’opera di Cinzia Bisogno, scelta da Vittorio Sgarbi, esposta ad Agropoli

 

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Venerdì 17 giugno, dalle ore 19:00, presso la Libreria L’ArgoLibro di Agropoli (Sa) in Viale Lazio 16, sarà inaugurata la Mostra Personale di Cinzia Bisogno dal titolo “Al di là dello specchio”.
Solo alla serata inaugurale sarà presente l’opera “Dandelion”, che, avendo vinto il premio Stars Golf Club Air Dolomiti Lufthansa, scelta da un comitato scientifico presieduto da Vittorio Sgarbi, per “Arte Salerno 2016”, subito dopo andrà a Roma per un’esposizione ai Dioscuri al Quirinale.
Andiamo a conoscere da vicino quest’artista salernitana che infonde l’anima alle sue opere.
Cinzia Bisogno nasce a Salerno nell’ottobre del ’74.
Fin da piccola, grazie a suo padre, appassionato e collezionista d’arte, cresce in un ambiente artistico mostrando precocemente una spiccata predisposizione al disegno ed ai colori.
Sarà proprio suo padre, ad iniziarla all’apprendimento dell’uso dei colori, regalandole a nove anni il primo cavalletto e i primi colori ad olio e diventando il suo primo maestro.
All’età di quindici anni però, per motivi personali, ripone tutto da parte, accantonando la sua passione per anni.
Solo nel 2014, quando Padre Adam Wójcikowski del Getsemani di Paestum, le commissiona sei pannelli in legno da dipingere per il suo Santuario, e contemporaneamente, un’associazione sportiva del comune di Capaccio – Paestum le commissiona un ritratto per un premio sportivo, Cinzia riprende in mano matite e pennelli.
Inizia la svolta, che la riavvicina ad un mondo solo apparentemente messo da parte, ma che le è sempre appartenuto.
Dedicandosi quindi ad una ricerca artistica più matura e consapevole, decide di approfondire la tecnica dei chiaroscuri che derivano dall’utilizzo della grafite e del carboncino.
Attraverso lo studio del disegno in grafite, con un corso online del maestro Pagliarulo, approda alla ritrattistica iperrealista, prediligendo nei suoi lavori figure umane dalle forti espressioni e dalla grande comunicatività.
A Dicembre del 2014 arriva una prima personale, a cui seguiranno, varie esposizioni in rassegne d’arte contemporanea in Italia e in Francia, con riconoscimenti e segnalazioni di merito per le sue opere.
A maggio 2015 con l’opera “Gangor”, si aggiudica il 4º posto nel Picture Draw Competition in Inghilterra, su una rosa di candidati provenienti da ogni parte del mondo.
A marzo 2016 con l’opera “L’attesa”, si aggiudica una segnalazione di merito al concorso “Il canto delle muse”.
Come già dichiarato, a giungo 2016 con l’opera “Dandelion”, si aggiudica il premio Stars Golf Club Air Dolomiti Lufthansa, scelta da un comitato scientifico presieduto da Vittorio Sgarbi, per “Arte Salerno 2016”.
Per approfondire meglio la conoscenza dell’artista, l’abbiamo intervistata.

C’è qualche opera, foto o dipinto che ti ha particolarmente ispirata?

Avvicinandomi particolarmente al disegno ed approdando al ritratto iperrealista ho avuto modo di osservare alcuni fotografi; tra questi il bravissimo Lee Jeffries e i suoi meravigliosi scatti per “Homeless”, libro che ho comprato in Inghilterra, ricco di immagini dai chiaroscuri decisi e dalle forti espressioni dei soggetti fotografati, posso dire che è grazie a questi suoi singolari ritratti di “emarginati dolenti ed inquietanti” che c’è stata la spinta decisiva al perfezionamento del disegno iperrealista.

Vuoi parlarci della tecnica che utilizzi?

La tecnica che prediligo in assoluto è l’iperrealismo in grafite e carbone. L’uso della grafite associata al carbone, permette di realizzare chiaroscuri ben netti e di essere altresì sfumata, passando dal nero profondo ad un grigio quasi etereo.

Come definiresti le tue opere?

Prima di cominciare ogni lavoro, osservo, rifletto, elaboro mentalmente. Appena avverto l’adrenalina che comincia ad agitare le mie mani, so che devo cominciare… poi è tutto un lavoro di stati d’animo, butto giù ogni emozione di cui sono capace. Per questo definisco i miei lavori “un sussulto dell’anima”.

Progetti futuri?

La sperimentazione di nuove tecniche sicuramente, ma senza allontanarmi troppo dalla mia passione per la grafite e il carbone.

Eventi?

Nell’immediato, sarò ad Agropoli per una mostra personale che inaugureremo il 17 giugno e visitabile per quattordici giorni presso la Libreria L’ArgoLibro e contemporaneamente avrò un’esposizione ai Dioscuri al Quirinale a Roma con Vittorio Sgarbi.

M. Elena Esposito

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