Giuseppe Zito, l’emigrante serrese che divenne un eroe

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L’8 marzo di quest’anno per la città di Serre ha rappresentato una giornata molto particolare, in quanto è stata intitolata una strada a Giuseppe Zito, che partì da Serre nel 1902 a bordo della nave Kaiserin Maria Theresia in compagnia di altri quattro serresi, appartenenti alla famiglia Cicatelli: Domenico, Giovanni e Vito Nicola, quest’ultimo sposato con una ragazza di nome Antonia.
Giuseppe Zito, una volta sbarcato a New York, trovò lavoro come addetto all’ascensore alla Triangle Waist Company, una tra le più grandi fabbriche produttrici di camicette di tutta New York. In questa fabbrica, il 25 marzo del 1911, scoppiò uno dei più grandi incendi della storia industriale di tutta l’America, nel quale persero la vita 146 persone, tra cui molte donne provenienti dall’Italia e da altri paesi dell’Europa dell’est. Quel tragico giorno Zito salvò la vita di molte operaie, facendo numerosi viaggi con l’ascensore, e per questo suo gesto venne decorato con medaglie al valore ed è tuttora ricordato in America come l’eroe del Triangle Fire.
La scoperta di questa vicenda è nata per puro caso nel 2009, quando decisi di affrontare una lunga ricerca partendo da una notizia che puntualmente giornali e siti web diffondono con l’avvicinarsi dell’8 marzo, data storicamente conosciuta in tutto il mondo come Giornata Internazionale delle Donne. La notizia, poi rivelatasi un falso storico, era quella risalente al 1908 e alla fabbrica Cotton di New York, in cui il padrone, tale Mr. Johnson, esasperato dallo sciopero che le sue operaie avrebbero organizzato alcuni giorni prima, le avrebbe rinchiuse dentro la fabbrica stessa per poi appiccare il fuoco, punendo in questo modo crudele, il loro atto di protesta. Le mie ricerche ovviamente non mi portarono a trovare nessun tipo di materiale riguardo alla Cotton, eccezion fatta per un articolo il quale diceva appunto che si trattava di una notizia falsa che venne fatta circolare all’epoca in Italia da un partito politico allo scopo di fomentare le lotte operaie. Successivamente mi sono però imbattuto nel nome della Triangle Waist Company, fabbrica realmente esistita, di cui si trova molto materiale, e la cui vicenda era stata presa e manipolata per creare la falsa notizia della Cotton.
Queste mie ricerche, che continuano tuttora, mi hanno portato a entrare in contatto in America coi discendenti delle vittime e dei sopravvissuti di questo incendio, tra cui Jane Fazio-Villeda, discendente di Giuseppe Zito, Michael Hirsch, un ricercatore che ha dato un grande contributo alla ricerca del Triangle Fire, il quale mi ha fornito tanto materiale su fatti e persone coinvolte nell’incendio, Serphin Maltese, ex-senatore di New York e discendente di tre vittime dell’incendio. Poi sono nate bellissime collaborazioni con la Remember The Triangle Fire Coalition, un’associazione che, il 25 marzo di ogni anno, a New York, celebra una commemorazione della tragedia del Triangle Fire sotto il palazzo che ospitava la fabbrica.
E’ stato poi nel 2012, che ho compreso l’importanza di creare un portale che potesse diffondere questa storia anche in Italia. E’ nato così il Triangle Fire Project Italia, il primo e unico portale esistente nel nostro paese, interamente dedicato a questa vicenda.
L’anno precedente, essendo attore e regista, avevo già portato in scena con la mia associazione Teatro delle Muse, un progetto-spettacolo su questa vicenda, intitolato “La fabbrica maledetta”, che ho creato in collaborazione con il gruppo di teatrodanza dell’associazione Totemaju diretto dalla coreografa e regista Ester D’Argenio. In seguito, quel progetto è diventato uno spettacolo vero e proprio, il testo è stato riadattato per soli due attori e si è ampliato col nuovo materiale che stavo reperendo grazie ai miei contatti oltreoceano.
Anche il titolo non è più lo stesso; si è trasformato in “Fire!”, la parola che molte di quelle operaie gridarono quel giorno mentre la fabbrica bruciava. Lo spettacolo, in cui interpreto Giuseppe Zito, vede al mio fianco la bravissima attrice, nonché grande amica, Sara Guasti, che interpreta Vincenza Pinello, una delle operaie. E’ un lavoro a 4 mani, perché Sara mi aiuta anche nella regia inserendo sempre idee personali molto creative.
Il 2015 iniziò con altre belle emozioni, perché aiutai Giuseppe Esposito, una persona di Battipaglia, a far trovare i discendenti di Giuseppe Zito che abitano ancora a Serre e a metterli in contatto con Jane Fazio-Villeda, loro parente americana. Non sapevano niente della vicenda della Triangle, né tantomeno di avere un eroe tra i propri avi. Li ho incontrati durante l’estate del 2015, in agosto, quando mi sono recato a Serre perché volevo conoscerli di persona e visitare la città dove era nato Zito, per provare l’emozione di camminare sulle stesse strade che lui, più di cento anni fa, aveva percorso chissà quante volte, guardando la sua amata città che poi avrebbe dovuto abbandonare per sempre. Pochi mesi fa, Giuseppe Esposito mi ha contattato nuovamente per chiedermi la biografia di Zito, che serviva per fare l’intitolazione della strada in suo onore, che è stata inaugurata appunto l’8 marzo col nome di Vicolo Giuseppe Zito.
Altra bella emozione.
Adesso sono molti i serresi con cui sono entrato in contatto e che stanno conoscendo e appassionandosi alla storia della Triangle e di Zito.
Altro bel momento che ho vissuto a febbraio di quest’anno, è stato quello di incontrare dal vivo Mary Anne Trasciatti, attuale Presidentessa del Remember The Triangle Fire Coalition, che, insieme al marito Fraser Ottanelli, è venuta a Firenze perché doveva tenere una conferenza. La serata trascorsa insieme a Mary Anne e Fraser è stata molto emozionante, perché abbiamo parlato e condiviso l’interesse per tutto quello che riguarda il Triangle Fire.
Insomma, la mia lunga ricerca sembra che non sia stata vana, perché, a distanza di più di 100 anni, questa storia, finora rimasta nell’oblio in Italia, è tornata finalmente alla luce.
Massimiliano Vintaloro, vive a Prato. Lavora in una fabbrica tessile e si occupa di teatro e ricerche storiche sul Triangle Fire.

 

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