Cilento, ore di panico e angoscia ad Agropoli e Capaccio Paestum

 

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Una domenica da dimenticare quella vissuta ieri nelle località di Agropoli e Capaccio Paestum dove si sono sviluppati diversi incendi. Ad Agropoli il rogo si è originato nei pressi della struttura Elysium in località Mattine. A causa del forte vento che soffiava in quelle ore l’incendio si è poi propagato per chilometri fino a raggiungere colle San Marco minacciando in serata il Parco Sogno e alcune case che si trovavano nei pressi del residence Le Terrazze. La situazione è diventata talmente critica da evacuare alcune famiglie residenti nell’area. Nonostante l’intervento dei vigili del fuoco che hanno riscontrato non poche difficoltà a domare le fiamme a causa del forte vento, una cabina Enel è stata colpita dalle lingue di fuoco provocando un black-out nella zona delle Terrazze. Alcune persone prese dal panico, sono scese in strada gridando e piangendo. Grande lavoro da parte degli uomini della protezione civile di Agropoli, dei vigili del fuoco e dei carabinieri della Compagnia di Agropoli che si sono prodigati enormemente per contrastare l’incendio. Inoltre tanti volontari si sono attivati per sostenere le famiglie in preda all’angoscia, donando bottigliette d’acqua. Non pochi problemi sono stati causati dal fumo tant’è che alcune persone sono state costrette a ricorrere a cure sanitarie per intossicazioni. Tutt’ora l’incendio non è stato ancora domato, ma a tenere sotto controllo la situazione ci sono i vigili del fuoco . Diversi ettari di terreno e molti ulivi sono andati distrutti. Bruciate alcune auto di turisti (ne risultano due). Situazione drammatica anche a Capaccio Paestum dove il sindaco Franco Palumbo ha attivato la macchina dei soccorsi e ha seguito in prima persona l’evolversi della vicenda. L’incendio ha interessato tutta l’area sud di Santa Venere, lungo la strada Linora che va dall’incrocio di Santa Venere fino alla centrale elettrica in zona Licinella. Le fiamme hanno colpito i terreni a lato sud della strada, avvicinandosi anche ad abitazioni di residenti e turisti, costringendo tante persone per via del fumo a ad evacuare. Oltre cinquanta persone sono state tratte in salvo dagli agenti della Polizia Locale. Altresì, le fiamme hanno minacciato numerose aziende agricole e un caseificio. Sono intervenuti gli uomini della Protezione Civile, i vigili del fuoco e gli operai della Comunità Montana Calore Salernitano. Erano presenti anche l’assessore Franco Sica e diversi esponenti dell’amministrazione comunale per seguire da vicino l’evolversi della vicenda. “È stata una giornata infernale, che non avevo mai vissuto né da uomo né da politico-ha diciarato il sindaco Palumbo- Tre fronti di fuoco, hanno distrutto ettari di verde, costretto molti residenti e turisti a lasciare le proprie case, e danneggiato diverse aziende agricole. Abbiamo dovuto evacuare tra abitazioni e bungalow circa mille persone”. Intanto a Teggiano è stato arrestato un piromane 24enne di origini romene con l’accusa di aver appiccato un incendio in un’area boschiva ricadente nel Parco Nazionale del Cilento, Alburni e Vallo di Diano.

REDAZIONE

 

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