RUBRICA NUTRIZIONE E BENESSERE: LA PESCA

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Tra i frutti caratteristici del periodo estivo, uno dei più gustosi e salutari è la pesca, un frutto antico, originario della Cina dove era considerato simbolo di longevità e immortalità e successivamente arrivato in Europa attraverso la Persia, da cui il nome latino “persica”. L’albero di pesco (Prunus persica) è un albero di dimensioni medio-piccole con una bellissima fioritura in primavera mentre la maturazione del frutto varia a seconda delle coltivazioni da maggio a fine settembre. Esistono diverse varietà di pesca che si differenziano per il colore della polpa e per la buccia. La polpa può essere gialla o bianca, ma sempre con venature rossastre e può essere aderente al nocciolo (pesche “percoche”) o non aderente (pesche “spiccagnole”). Un’altra differenza riguarda l’aspetto della buccia: vellutata nella pesca comune o liscia come nella nettarina. Ciò che in ogni caso contraddistingue la pesca è il solco longitudinale che la divide a metà. I valori nutrizionali non cambiano molto tra le diverse varietà di pesche, vediamoli: 100g apportano circa 30 Kcal, 90,70g di acqua, 0,80g di acqua, 0,10g di grassi, 6,10g di carboidrati, 1,60g di fibre oltre a sali minerali quali sodio, potassio, ferro, calcio, fosforo, magnesio, zinco, rame e Vitamine quali Vit.A, Vit.C, vitamine del gruppo B ma anche beta-carotene e folati. È, quindi, un frutto particolarmente ricco di acqua con ottime proprietà idratanti e dissetanti, ottimo per la stagione estiva e di conseguenza, essendo anche ricco di potassio, ha buone proprietà diuretiche combattendo l’ipertensione e la ritenzione idrica. Ottima la presenza di fibre, sia solubile che insolubile, ad azione benefica sulla regolarità intestinale contrastando la stitichezza ma conferendo anche un buon senso di sazietà. L’azione lassativa unita a quella diuretica fa della pesca un frutto dalle interessanti proprietà depurative favorendo l’eliminazione delle tossine e delle scorie. Nella pesca, inoltre, sono presenti sostanze come l’acido tartarico, acido citrico e malico che favoriscono la produzione di succhi gastrici facilitando la digestione. A differenza di alcune credenze comuni, la pesca può essere assunta dai diabetici in quanto ha un basso indice glicemico; contribuisce a ridurre i livelli di colesterolo LDL e ha ottime proprietà antiossidanti grazie alla presenza dei polifenoli e dei carotenoidi. In particolare, il Beta-carotene, pigmento responsabile del caratteristico colore giallo/arancione, a seguito dell’esposizione solare, conferisce alla pelle il classico colore ambrato. Infine, la pesca ha anche proprietà cosmetiche utili per il benessere della pelle e dei capelli e viene sfruttata anche per la sua piacevole profumazione. Non presenta particolari controindicazioni, meglio, in ogni caso, evitare di consumare la buccia delle pesche vellutate che può irritare le mucose in soggetti predisposti o allergici ma anche per la possibile presenza di sostanze chimiche utilizzate in agricoltura. Inoltre, il nocciolo contiene un seme che non va assolutamente ingerito in quanto capace di liberare acido cianidrico ad effetto tossico. Consumare il frutto fresco è sempre la scelta migliore, a fine pasto o anche come spuntino; ricco di Sali minerali è utile per gli sportivi per recuperare il corretto bilancio idrosalino e contenendo poche calorie può essere inserito in regimi ipocalorici.

Dott. A. Ricci

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