Rotunnella fest : torna il festival dedicato all’olio di oliva

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con ORTAGGI PRODOTTI e RACCOLTI nell’orto sociale della Pro Loco di Albanella (SA)

«Nell’era del progresso, dei ritmi veloci e frenetici e del distacco, soprattutto dei giovani, dalle proprie radici, abbiamo voluto fortemente creare qualcosa che ripristinasse quel contatto ancestrale che tutti gli uomini hanno con la Madre Terra»

 

Torna anche quest’anno “Rotunnella Fest”, il festival dedicato all’olio di oliva che si terrà ad Albanella (SA) dal 5 all’8 agosto.

Organizzato dalla Pro Loco di Albanella“Rotunnella Fest” si avvale, quest’anno, di una grande novità: la realizzazione di un orto sociale curato dai ragazzi del posto.

«Tra le novità della II edizione del “Rotunnella Fest” siamo lieti di annoverare la realizzazione di un orto sociale», dichiara Vincenzo Maraiopresidente della Pro Loco di Albanella, che continua: «L’idea di produrre autonomamente i prodotti destinati agli stand gastronomici presenti alle nostre serate nasce anche dall’esigenza di SAPERE cosa mangiamo. È un progetto singolare che vede come protagonisti la freschezza e l’entusiasmo dei giovani e l’esperienza delle vecchie generazioni».

Un lavoro nei campi, quindi, portato avanti dai ragazzi di Albanella negli scorsi mesi con lo scopo di garantire la qualità e la genuinità dei prodotti offerti.

«L’impegno profuso in questi mesi nella coltivazione e nella raccolta di ortaggi ed odori vedrà il suo momento culminante nelle serate del 5-6-7-8 agosto ad Albanella, in occasione del “Rotunnella Fest”. Potrete così gustare piatti della nostra tradizione ed avere la sensazione che nulla sia mutato nel tempo e nei sapori. Patate, melanzane, peperoni, pomodori e molti altri prodotti arrivano direttamente dal nostro orto per deliziare i vostri palati e si mescoleranno al sapore unico dell’ingrediente sovrano delle nostre colline albanellesi: l’olio extravergine d’oliva».

Zitun spezzati, spaghetti aglio e uoglio, polpette e mulgname buttunate, ciambotta nel viccio, vicci fritti, acqua sala e patate fritte paesane saranno i piatti che potranno essere degustati durante la 4 giorni.

 

I PIATTI
Zitun spezzati
Spaghetti aglio e uoglio
Polpette e mulgname buttunate
Ciambotta nel viccio
Vicci fritti
Acqua sala
Patate fritte paesane

 

FOTO
https://www.dropbox.com/sh/8tz84208ntwqk2n/AACBCXp3oi-BiQcYbYDSXgrGa?dl=0
ZIBBA
EX-OTAGO
MANAGEMENT DEL DOLORE POST-OPERATORIO
LA MASCHERA
i big che calcheranno il palco di
ROTUNNELLA FEST/BOTTEGHE D’AUTORE
ad Albanella (SA) dal 5 all’8 agosto
(INGRESSO LIBERO)

Torna anche quest’anno, ad Albanella (SA), il “Rotunnella Fest”festival dedicato all’olio d’oliva e alla gastronomia legata a quello che è uno degli alimenti cardine della Dieta Mediterranea.

 

E, anche quest’anno, lo fa in equipe con uno dei premi musicali più interessanti d’Italia“Botteghe d’autore”.

“Botteghe d’autore” è un festival che negli anni è riuscito a riscuotere grandi consensi di pubblico e, soprattutto, di critica di settore, sia grazie ai big che hanno calcato il palco delle scorse edizioni e sia grazie alla sempre attenta scelta degli artisti emergenti che negli anni hanno concorso al premio, accuratamente selezionati dall’organizzazione.

Quest’anno la direzione artistica punta su nomi più vicini all’immaginario musicale odierno con quattro concerti (tutti a ingresso libero), che avranno come protagonisti alcune delle realtà musicali più rinomate del panorama musicale italiano.

Si parte sabato 5 agosto con l’energia live dei La Maschera, giovane band napoletana che miscela l’innovazione degli stilemi musicali proposti contaminati con la tradizione, come attestano i versi “Pullecenella chiagne / Pullecenella rire” (che aprono l’album “‘O vicolo ‘e l’alleria”) fino al nome stesso della band, La Maschera, omaggio a Pirandello e a Eduardo De Filippo.

Domenica 6 agosto, una delle band più controverse degli ultimi anni: il Management del Dolore Post-Operatorio. Molti i palchi importanti calcati in tutta Europa, dal Popkomm di Berlino allo Sziget Festival di Budapest, fino al Concerto del Primo Maggio a Roma. Da poco usciti con l’album “Un incubo stupendo”, che sta mietendo consensi in tutto lo Stivale, il Management del Dolore Post-Operatorio promette un live incalzante ed energico, oltre che sfrontato.

Lunedì 7 agosto un’altra band ultra acclamata: reduci da una lunga serie di concerti sold-out nei migliori music club d’Italia e freschi dall’opening ai Radiohead a Monza, gli Ex-Otago. Caratterizzati da live energici e, soprattutto, (auto)ironici, gli Ex-Otago sono riusciti nel giro di pochi anni a crearsi attorno un forte appeal che li ha portati a collaborare con artisti del calibro di Eugenio Finardi, Caparezza e Levante.

Martedì 8 agosto, in concomitanza con il premio “Botteghe d’autore”, a salire sul palco sarà Zibba, un personaggio in bilico fra il cantautorato e il songwriting (scrive per artisti quali Cristiano De André, Jovanotti e, insieme a Tiziano Ferro, concorre alla stesura di “La vita e la felicità”, brano interpretato da Michele Bravivincitore della settima edizione di X-Factor; fra gli ultimi suoi brani interpretati da altri artisti figurano anche “Spostato di un secondo” cantato da Marco Masini e “Togliamoci la voglia” cantato da RAIGE e Giulia Luzi, entrambi presentati alla 67° edizione del Festival di Sanremo). Fra i riconoscimenti più importanti raccolti da Zibba negli anni, il Premio della Critica Mia Martini ed il Premio Sala Stampa “Lucio Dalla” a Sanremo, oltre al Premio Bindi, il premio “L’Artista che non c’era” e la Targa Tenco. Ad anticipare l’esibizione di Zibba, Mirkoeilcanein rappresentanza dell’edizione 2016 di “Botteghe d’autore”.

Dopo personaggi del calibro di Peppe Barra, Peppe Servillo, Raiz e Fausto Mesolella, Rocco Papaleo, Francesco Baccini e Alberto Fortis, quest’anno, quindi, sul palco di “Rotunnella” e “Botteghe d’autore”, 4 fra gli artisti che negli ultimi anni più hanno smosso il panorama musicale italiano.

Gli artisti selezionati per concorrere al premio sono Agnese Valle, Antonio Langone, Francesco Amoruso, Gabriella Martinelli, Gerardo Tango, gli Ignorantia Legit, Lorenzo Goccia, la Massimo Francescon Band, Mizio Vilardi, Giacomo Lariccia e Pietro Verna.

«Anche quest’anno pensiamo di aver fatto un ottimo lavoro nella selezione dei finalisti», dichiara Ivan Rufodirettore artistico della manifestazione. «Tutti nomi molto interessanti che, siamo certi, nel tempo ci daranno conferme e soddisfazioni. Basti pensare ad alcuni finalisti della scorsa edizione, vinta da Francesca Incudine, già da anni molto apprezzata dalla critica, oppure Claudia Crabuzza che dopo aver vinto “Botteghe” si è aggiudicata la Targa Tenco come “Migliore disco dell’anno in dialetto o lingua minoritaria” o, ancora, Mirkoelicane, che solo qualche giorno fa, in diretta su Raiuno, ha vinto Musicultura».

C.S,

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