SAPRI, 4 AGOSTO PREMIO INTERNAZIONALE “ CARLO PISACANE” 2017

 

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Venerdì 4 agosto alle 21.30, al Cineteatro Ferrari di Sapri, cerimonia del Premio
Internazionale “Carlo Pisacane” , promosso dal Centro Studi e Documentazione
“Carlo Pisacane” di Sapri (presieduto da Gennaro Carillo) e dalla Città di Sapri.
Il Premio Pisacane 2017 andrà a Raffaele Cantone. Il Premio Speciale a Benedetta
Tobagi (in allegato le motivazioni).
La serata prevede una lectio brevis di entrambi. Cantone parlerà de La corruzione
furto di democrazia e di futuro. La Tobagi di Attraverso l’ombra, la luce. Perché
costruire una narrazione delle pagine oscure del passato.
Intitolato a Carlo Pisacane, figura atipica di intellettuale rivoluzionario meridionale e
personificazione di un‟utopia di emancipazione soffocata nel sangue, il Premio vuole
essere un riconoscimento alle espressioni più alte della cultura civile del Paese.
I premiati riceveranno, tra l‟altro, un‟opera di due ceramisti della provincia di
Salerno, Luca Falanga e Raffaelle Nappi: un piatto raffigurante l‟albero della libertà.
Omaggio a un simbolo delle istanze rivoluzionarie ma anche alle piante come vittime
innocenti della hybris dell‟uomo (si pensi ai roghi del Vesuvio).

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.
Premio Internazionale “Carlo Pisacane” 2017 a Raffaele Cantone
Il Premio Pisacane a Raffaele Cantone non vuole essere tanto un riconoscimento alla
sua attività di contrasto alla criminalità. Quest‟azione rientra nei suoi compiti
istituzionali, peraltro assolti con rigore, coraggio ed equilibrio esemplari, di
magistrato del pubblico ministero e poi di primo presidente dell‟Autorità Nazionale
Anticorruzione. Il Premio gli viene conferito, piuttosto, per il contributo che ha dato e
continua a dare alla conoscenza dei fenomeni che contrasta. È dunque un
riconoscimento dovuto a un lavoro intellettuale – e formativo – di assoluto rilievo che
fa di Raffaele Cantone un punto di riferimento, uno dei pochi, per l‟Italia civile. Un
lavoro che si oggettiva in libri importanti, da Solo per giustizia (2008) a La
corruzione spuzza. Tutti gli effetti sulla nostra vita quotidiana della malattia che
rischia di uccidere l’Italia (2017, scritto a quattro mani con Francesco Caringella), e
si alimenta del contatto con gli studenti delle scuole e dell‟Università: Cantone è il
primo affidatario, in Italia, di un insegnamento di Profili sostanziali e processuali
della legislazione antimafia, attivato nella Facoltà di Giurisprudenza dell‟Università
Suor Orsola Benincasa di Napoli.
Ammirevole la convinzione di Cantone che l‟azione di contrasto al crimine, sia esso
di mafiosi o di colletti bianchi, cominci accrescendo la nostra dotazione di strumenti
critici, di analisi del reale, non solo dell‟ordinamento giuridico. Ancora più coerente
con lo spirito che anima un Premio intitolato a Pisacane l‟idea che il lavoro
intellettuale presupponga, sempre, un‟assunzione di responsabilità civile. Il che ci
consente di ascrivere il giurista Raffaele Cantone a quella tradizione illuministica alla
quale il Mezzogiorno e in particolare la Campania hanno dato contributi essenziali,
derogando allo stereotipo dell‟intellettuale meridionale cinico e accidioso. Non è un
caso che a Cantone non dispiaccia l‟accostamento a questa tradizione: perché è una
tradizione in cui il ceto togato, il ceto dei giuristi, giocò un ruolo decisivo e perché la
razionalità del diritto – quando il diritto riesce a essere razionale: e non è detto che ci
riesca – è un valore fondante della comunità civile. Nessuna pressione della
contingenza, nessuna „emergenza‟, giustifica la rinuncia ai principî risalenti proprio
alla stagione dei Lumi. Che Raffaele Cantone richiami, in ogni suo intervento
pubblico, la nostra attenzione su questi principî e sulla necessità di riaffermarli –
contro le onde montanti dell‟emotività, contro le spinte irrazionali che vorrebbero
cancellarli, contro i populismi di una parte della magistratura – è un merito
straordinario. Di qui la nostra gratitudine, della quale questo Premio è attestazione
semplice ma sincera.
Premio speciale “Carlo Pisacane” 2017 a Benedetta Tobagi
La motivazione del Premio Speciale a Benedetta Tobagi è riassunta dal titolo di un
libro di Tzvetan Todorov, Memoria del male, tentazione del bene. La memoria del
male è la materia – e insieme il movente – del lavoro di ricerca di Benedetta Tobagi.
Il male in sue due oggettivazioni puntuali: il terrorismo rosso e quello stragista.
Allestendo una base documentaria ricchissima, la Tobagi ha attraversato un decennio
– i Settanta – al tempo stesso plumbeo – anni di piombo, appunto – e mobile
quant‟altri mai. Lo ha fatto da storica e da figlia. Cominciando la sua ricognizione
dall‟annus horribilis, il 1980, e procedendo a ritroso, fino al 28 maggio 1974, con la
strage di Piazza della Loggia a Brescia. Bastano titoli e sottotitoli dei sue due libri a
restituire l‟intreccio di rigore e dolore che li contraddistingue: Come mi batte forte il
tuo cuore. Storia di mio padre (2009: il titolo è mutuato da Wyslawa Szymborska) e
Una stella incoronata di buio. Storia di una strage impunita (2013: da una poesia di
Pierluigi Cappello). Il Premio Speciale Pisacane va dunque alla capacità di Benedetta
Tobagi di tenere insieme la «memoria di voi / che trema in noi» (sono sempre versi di
Pierluigi Cappello), in noi cittadini e sopravvissuti, e la „freddezza‟ sine ira et studio
che è propria della storiografia.
Ma c‟è la tentazione del bene di Todorov a completare la motivazione. C‟è anche
un‟altra Tobagi (in realtà ce ne sono molte altre) che merita questo Premio. Ed è
quella che ha visto in una scuola accogliente, qual è e dovrà continuare a essere
quella italiana, il viatico per un Paese migliore. Una scuola che si salva non solo
grazie alla bravura e all‟impegno di insegnanti e dirigenti ma anche grazie ai circa
settecentomila bambini stranieri che la frequentano. Questi bambini la salvano non
solo sotto il profilo demografico ma soprattutto per il loro apporto alla
moltiplicazione dei punti di vista sul mondo. L‟ultimo libro di Benedetta Tobagi
s‟intitola, appunto, La scuola salvata dai bambini. Viaggio nelle classi senza confini.
Intellettuale civile e non narcisista, Benedetta Tobagi merita dunque il
riconoscimento speciale Carlo Pisacane 2017.

C.S.

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