Novi Velia, il centenario della consacrazione della Chiesa Madre della Madonna del Sacro Monte

 

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La Natività della Beata Vergine Maria è una festa liturgica della Chiesa cattolica ed ortodossa che si celebra l’8 settembre.

L’8 settembre 2017, per il popolo fedele, diventa una data memorabile perché celebra il primo centenario della consacrazione della Chiesa del Santuario Maria SS.ma Sacro Monte.

Un secolo fa veniva consacrata la Chiesa del Santuario con un rito festosissimo alla presenza di ottomila pellegrini, trenta sacerdoti e vescovi. Per trasmettere alle generazioni future l’avvenimento, nella prima decade di settembre del 1917, fu redatto un Atto pubblico dal notaio Pantaleone Tipoldi, di Vallo della Lucania.

Il Santuario della Madonna del Sacro Monte di Novi Velia, noto ai cilentani come Santuario del Monte Sacro, è riconosciuto come uno tra i più importanti Santuari mariani del sud Italia. Si trova nel comune di Novi Velia (SA) e si erge sulla cima del Monte Gelbison, a 1705 s.l.m. La sua posizione offre uno straordinario panorama sul Cilento, sul Vallo di Diano e sul Golfo di Salerno. Da uno spazio dedicato ai presbiteri, “il Giardino dei preti”, ubicato a 1703 s.l.m., si può ammirare il Golfo di Napoli e scorgere la Calabria e la Sicilia.

IL PROGRAMMA :

Venerdì 8 settembre 2017, nel programma dei festeggiamenti, s’incroceranno momenti spirituali e culturali:

ore 09.30: raduno alla Croce di Rofrano (ogni gruppo avrà il suo stendardo e la sua “centa”);

ore 10.00: arrivo del Vescovo e benedizione delle “cente”;

ore 10.30: partenza per il Santuario (ogni gruppo si disporrà dietro lo stendardo e la “centa” della sua comitiva);

ore 11.00: celebrazione della Santa Messa sul Sagrato della Chiesa;

ore 12.00: processione con la Statua della Madonna lungo i viali del Santuario.

Ogni paese che intende partecipare alla Celebrazione può preparare la propria “centa”, ovvero l’insieme di ceri votivi, portati in dono alla Vergine, inseriti in ossature di legno leggero a forma di barca o torre (dipende dal paese di provenienza) e addobbati di nastri colorati. Tali “cente” verranno poi benedette dal Vescovo.

In ricordo di tale evento, ad ogni pellegrino che ne farà richiesta, verrà consegnato un attestato di partecipazione personalizzato.

Il Santuario è stato costruito tra il X e l’XI secolo. Secondo la tradizione locale, la fondazione del Santuario sarebbe da attribuire ad alcuni pastori di Novi Velia che, per loro comodità, decisero di edificare un piccolo tempio dedicato alla Madonna. Secondo la leggenda, tutti i tentativi dei pastori risultarono vani poiché, al mattino, trovavano disfatto quanto prima costruito. Per individuare gli autori della demolizione, i pastori decisero di vegliare, di notte, portando con loro un agnello per cibarsene. Sul punto di essere ucciso, l’agnello sfuggì loro di mano e scappando arrivò sulla vetta del Monte, arrestandosi davanti ad un muro che ostruiva una piccola grotta.

In questa grotta era rappresentata l’immagine della Madonna. I pastori ridiscesero a raccontare l’accaduto al Vescovo di Capaccio, poiché a Vallo della Lucania non vi era ancora un vescovado. Il Vescovo si recò sul luogo per accertarsene e, nel momento di benedire la grotta, risuonò una voce dall’alto: “Questo luogo è santo ed è stato consacrato dagli Angeli”.

In origine era un piccolo tempio e si decise di costruire una Chiesa più grande nel 1907, grazie alla tenacia del Rettore dell’epoca, can. Luca Petraglia.

L’edificio si presenta, oggi, a tre navate divise da colonne in pietra e la volta a botte reca decorazioni ad affresco. Nel presbiterio sono collocate alcune pregevoli statue di legno tra le quali la statua lignea della Vergine, rappresentata seduta, col Bambino sul braccio sinistro e la destra atteggiata a distribuire i suoi favori divini.

La statua della Vergine presenta il viso bruno allungato, gli occhi alla greca e una figura slanciata. Un’immagine che richiama l’iconografia bizantina.

Il Santuario, meta di pellegrinaggi sin dal ‘300, è aperto per sei mesi all’anno: dall’ultima domenica di maggio alla seconda domenica di ottobre ed accoglie devoti provenienti dal Cilento e dall’intero Meridione.

Per raggiungere la vetta del Monte, dove il Santuario è situato, si possono seguire i sentieri in pellegrinaggio, a piedi (fino ai primi anni ’80 del XX secolo era una pratica frequente) oppure si possono percorrere le strade carrozzabili da Vallo della Lucania o Rofrano. Lungo il percorso s’incontrano diversi luoghi, dove la devozione popolare ritiene sia apparsa la Madonna, e la sorgente di Fiumefreddo, con l’abbeveratoio per gli animali. Nei pressi del Santuario si trova un monticello di pietre, formatosi con i sassi portati dai fedeli in segno di devozione. Qui si erge una croce di ferro che domina la cima del Monte e che, illuminata, è visibile da tutto il Cilento. Da questo punto inizia la Via crucis, in maioliche del ‘700, che porta al Santuario.

Sono numerose le tradizioni popolari legate al pellegrinaggio al Monte Sacro. Tra le più note si ricorda la preparazione ed il trasporto al Santuario delle “cente” e la consuetudine di molti pellegrini che, di ritorno alle proprie case, strappano qualche ramo dagli alberi per ripiantarlo nei loro campi con l’auspicio di un buon raccolto.

Don Carmine Troccoli, Rettore del Santuario dal 1967, sottolinea l’importanza del pellegrinaggio “come esperienza di fede del popolo di Dio in marcia verso la Gerusalemme celeste nella lode al Signore e alla Madonna.” Troppo spesso il pellegrinaggio si limita ad una visita veloce. L’evento dell’8 settembre deve rivitalizzare il nostro pellegrinaggio. “Riprendere il pellegrinaggio al Monte sacrato, vecchio stile, quando la gioia di andare in pellegrinaggio la si viveva, per settimane, nei preparativi”, queste le parole del Rettore pubblicate in una lettera aperta ai pellegrini.

In occasione del centenario, per celebrare e ricordare l’avvenimento, la consigliera regionale dell’Udc, Maria Ricchiuti, nel corso della sua attività di Sindaco di Novi Velia, aveva avanzato la proposta di emettere un francobollo commemorativo.

L’8 settembre 2017, sul Santuario, Poste Italiane sarà presente con uno speciale annullo filatelico dedicato al Centenario.

Norma De Martino

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