CAMEROTA, PRESENTATO IL PROGETTO DI PALAZZO SALERNO

Si è tenuto mercoledì pomeriggio, nella chiesa di San Nicola a Camerota capoluogo, l’incontro tra i tecnici, l’Amministrazione Comunale di Camerota e i cittadini per presentare il progetto di riuso e riqualificazione di Palazzo Salerno. All’incontro hanno preso parte il sindaco di Camerota, Mario Scarpitta; l’assessore dott. Tere Esposito; il vicesindaco, l’avvocato Francesco Calicchio; l’ingegnere Alessandro Di Rosario, responsabile unico del procedimento; l’architetto Antonietta Coraggio (direttrice dei lavori); il collaudatore del progetto in corso d’opera l’ingegnere Giovanni Volpe; l’architetto Nicola Greco (supporto al R.U.P.). 
 
L’importo del contratto è di 645.814,86 € comprensivi di oneri di sicurezza. Il palazzo è stato già acquisito dal patrimonio del Comune per un importo di 250 mila euro già versato. La fine dei lavori è prevista per il 14 marzo 2018. 
 
« L’amministrazione comunale questa sera è qui – ha sottolineato il sindaco, Mario Scarpitta – per dare il via ai lavori di recupero e di riuso del palazzo Salerno, una delle dimore storiche del nostro Comune da troppi anni in disuso. Questa Amministrazione, che tra le sue prerogative si è posta quella della trasparenza e della partecipazione attiva della cittadinanza, vuole dare prova di quanto detto. Abbiamo voluto presentare in anteprima quella che sarà l’opera finita. Questo nuovo modo di rendere alla popolazione l’idea di quello che si andrà a realizzare va nella direzione della partecipazione condivisa. Questa azione – ha continuato il primo cittadino – è volta anche all’informazione e a coinvolgere la cittadinanza, la quale seppur consapevole dei disagi che si incorreranno durante il periodo di costruzione dell’opera, con quello che vi mostreremo stasera siamo sicuri ne varrà la pena». 
 
La realizzazione di Palazzo Salerno è un’opera dal forte impatto artistico culturale all’interno della quale sono previste attività sociali, sala polifunzionale per conferenze e cineforum, sala multimediale, schedari di lettura, consultazione per libri, una biblioteca sociale, un’emeroteca (raccolta ordinata di giornali e periodici messi a disposizione del pubblico per consultazione e lettura), spazio ricreativo per laboratorio artistico (lavorazione creta ad esempio), mostre permanenti, mostre temporanee, laboratorio artigianale, zone espositive e sala congressi. Dunque un vero e proprio contenitore socio-artistico e culturale. Una macchina a disposizione del territorio per poter promuovere il turismo culturale, soprattutto. 
C.S.

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