RUBRICA NUTRIZIONE E BENESSERE: LA PERA

Pera

Tra i frutti tipicamente autunnali, il posto d’onore spetta probabilmente alla pera: in realtà, si tratta di un falso frutto, in quanto, così come per la mela e la nespola, da un punto di vista botanico, si parla di pomo e il vero frutto è costituito dal torsolo derivante dalle fecondazione del fiore. Coltivata fin dai tempi antichi, la pera proviene dalla pianta del pero, Pyrus Communis, appartenente alla famiglia delle Rosaceae, una pianta, anche selvatica, tipica delle zone a clima temperato. Ne esistono tantissime varietà che si distinguono per colore, grandezza, forma e gusto; in Italia la varietà più coltivata è la William (rotondeggiante, con un colore dal verde al giallo, buccia sottile, polpa succosa) ma sono molto diffusa è anche la Decana, l’Abate, Kaiser e la Coscia. La pera matura nel periodo che va più o meno da metà Luglio a Ottobre, ma una volta colte, se tenute a basse temperature può essere conservata per parecchi mesi e quindi risulta disponibile sul mercato per gran parte dell’anno. Una pera di medie dimensioni pesa tra i 150 e i 180g anche se il peso cambia in base alle diverse varietà. Vediamo i valori nutrizionali: 100g di pera apportano 35Kcal, 87,4g di acqua, 0,3g di proteine, 0,1g di grassi, 8,8g di carboidrati, 3,8g di fibre oltre a sali minerali quali potassio, calcio, fosforo, magnesio e vitamine quali Vit. C e vitamine del gruppo B. Un frutto, quindi, ricco di acqua, con poche calorie ma molto energizzante, con ottime quantità di Sali minerali e vitamine, a basso indice glicemico, ricco anche di fibre quali pectina e lignina, contenute principalmente nella buccia e con ottime concentrazioni di molecole antiossidanti. L’ottimo contenuto di acqua aiuta a contrastare la ritenzione idrica, le fibre svolgono non solo un’azione lassativa accelerando il transito intestinale prevenendo la stitichezza, ma riducono anche l’assorbimento di zuccheri e, dato il basso indice glicemico, possono essere consumate anche dai diabetici, sempre con moderazione. Sempre le fibre aiutano a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo cattivo LDL e creando un certo senso di sazietà, unito alle poche calorie, aiutano chi segue una dieta dimagrante. Le molecole antiossidanti, quali beta carotene, Vit. C, glutatione, luteina e zeaxantina aiutano a contrastare l’attività dei radicali liberi; è consigliata in gravidanza per la presenza in buone concentrazioni dell’acido folico che facilita anche l’espulsione dell’acido urico; il potassio aiuta a controllare i valori della pressione sanguigna; essendo molto digeribile, risulta un alimento ideale per i bambini e gli anziani; contiene calcio e boro, un componente che aiuta l’organismo a trattenere il calcio, apportando, così, benefici per chi soffre di osteoporosi; è un frutto rinfrescante, diuretico, energizzante per la presenza di zuccheri quali il fruttosio e quindi ottimo per gli spuntini. Possiede anche proprietà cosmetiche, infatti la pera è spesso utilizzata come ingrediente per prodotti per la cura della pelle, del viso e anti età. Veniamo alle controindicazioni: essendo un alimento lassativo, la pera è sconsigliata a chi soffre di colite, possibili ma rari casi di allergia al frutto mentre più frequenti sono casi di allergie indirette in soggetti allergici al polline di betulla; attenzione anche in chi è intollerante al nichel e, inoltre, la pera fa parte di quel gruppo di alimenti ricchi di FODMAP, ovvero carboidrati a catena corta, che possono essere causa di gonfiore addominale, meteorismo e alvo alterno; la buccia, infine, seppur ricca di fibre e sostanze benefiche, potrebbe costituire un problema per chi ha patologie intestinali come la diverticolosi. Per approfittare di tutte le proprietà benefiche di questo frutto, è indispensabile consumarla fresca mentre le varianti in scatola, sciroppata e succhi industriali sono da evitare per il maggior numero di calorie e zuccheri aggiunti e in quanto i vari metodi di cottura e conservazione ne diminuiscono il contenuto di sali minerali e vitamine. Via libera, invece, a frullati e centrifugati che costituiscono un’ottima bevanda fresca, naturale e dissetante e sono un buona alternativa per far mangiare la frutta anche ai più piccoli. Una volta tagliata, se ne può ritardare l’ossidazione bagnandola con del succo di limone. Comunque, in cucina, la pera si presta anche a svariate preparazioni, in abbinamento al cacao, ricotta, torte, strudel, crostate ma anche per risotti particolari, in abbinamento a formaggi dal sapore intenso (“Non far sapere al contadino, com’è buono il formaggio con le pere”) o per preparare confetture e marmellate.

Dott. Andrea Ricci

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