Sanità, Cure ai malati oncologici del Vallo di Diano, Ceres: “Questa è la buona sanità”

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Nel settembre scorso la Cisl di Salerno, insieme alla Cisl Medici e alla Federazione del comparto della Sanità, la Fp Cisl, sollecitarono la direzione generale della Asl di Salerno a prevedere che presso l’ambulatorio di Ematologia dell’ospedale di Polla si potesse realizzare il trattamento chemioterapico per infusione ai malati oncologici residenti nel Vallo di Diano, altrimenti costretti a ricorrere alle terapie presso altri ospedali, come quello di Pagani, o addirittura fuori dalla Regione Campania. Tale sollecito ha avuto pieno riscontro da parte della dirigenza dell’Azienda sanitaria, superando diversi ostacoli organizzativi e procedurali.Per questo la Cisl di Salerno e le sue sigle di categoria esprimono apprezzamenti al direttore generale dell’Asl, Antonio Giordano, per aver prontamente risposto alle aspettative di tanti malati, e delle loro famiglie, dell’area sud della provincia, consentendo loro di essere sottoposti alle terapie onco-ematologiche per infusione presso l’ambulatorio di Ematologia. Il tutto viene condotto con esemplare professionalità e particolare umanità dalla responsabile, la dottoressa Elisa Focarile, che in questi anni, superando tantissimi ostacoli, ha dato la possibilità a tanti di essere trattati a casa propria, organizzando percorsi diagnostico terapeutici che rappresentano le migliori evidenze scientifiche internazionali. “Ciò significa che si potranno realizzare cure diverse e si potranno trattare più pazienti proseguendo la continuità terapeutica presso lo stesso centro specialistico prima impossibilitato alla terapia per infusione. Inoltre, si possono estendere i trattamenti non solo riferiti alla chemioterapia convenzionale ma anche alla immunoterapia che al momento sta dando risultati migliorativi non solo per la aspettativa di vita ma anche per la qualità della stessa”, ha spiegato Gerardo Ceres, segretario generale della Cisl Salerno. “Un plauso anche alla direzione sanitaria e amministrativa dell’ospedale di Polla che con una magistrale e fulminea organizzazione hanno consentito che “viaggiassero” i farmaci anziché i pazienti, che, loro malgrado, prima erano costretti a spostarsi anche fuori regione con elevati costi economici e sociali per ricevere le medesime cure che oggi possono avere a pochi passi dalla dimora. Per la Cisl di Salerno, questa è la sanità “prossima” ai malati e aderente ai bisogni delle popolazioni delle aree interne e periferiche della provincia”.

C.S.

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