Ecco perché abbiamo paura di guadagnare molti soldi

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Troppe volte rinunciamo a qualcosa di piacevole per paura di essere giudicati; o meglio per timore di non agire nel giusto. Istintivamente vogliamo agguantare un obiettivo, razionalmente lo valutiamo e freniamo il desiderio, qualora riteniamo sia sbagliato. Sbagliato poi per chi, se noi inconsciamente avvertiamo l’esigenza di realizzarlo? Erroneamente ci facciamo suggestionare da fattori esterni, inquinanti il nostro “Essere”. Di base siamo proiettati a lasciarci guidare da condizionamenti circostanti, tipo credenze e soprattutto da pregiudizi. Così, la parte inconscia di noi stessi soccombe a quella razionale, che essendo di percentuale molto più bassa rispetto alla prima ci causa, però, problematiche esistenziali. Magari accarezziamo l’ambizione di possedere molti soldi, solo che per non deludere i falsi miti radicati nelle nostre mentalità, irrazionalmente blocchiamo azioni mirate all’accumulo di ricchezze. Ci aggrappiamo a quei valori spesso finti e dannosi. Sicuramente sono sintomi di malesseri interiori, dunque come qualsiasi altro problema di salute possono e devono essere trattati. In questo caso uno dei metodi più indicati è il sostegno dell’ipnocoaching valido ad una corretta programmazione neuro-linguistica in fase ipnotica. Il dottor Vincenzo D’Amato (nella foto) assicura trattasi di disturbi su cui poterci lavorare mediante la trans ipnotica, proprio perché v’è necessità di fare pulizia nell’inconscio. Dal canto suo, durante i corsi di formazione indirizzati ai professionisti che fanno business li sottopone pure a seduta di ipnosi di gruppo per cui, laddove viene riscontrato un blocco, interviene con un’adeguata riprogrammazione dell’inconscio, ossia elimina i fattori negativi a capo della parte razionale. Chi ha i soldi non è una persona cattiva, come sovente si è tentati a credere, perché se si è ricchi non per forza ci si è sporcati le mani per raggiungere il guadagno. Allora risolvendo il problema di natura psicosomatico, si è proiettati ad avviare la macchina del successo, conducendola al traguardo vittorioso. Stesso discorso per altre finalità: l’ipnosi si allea all’inconscio. Con il dottor D’Amato, ad esempio, si riesce a portare a termine un percorso di dimagrimento, in quanto, andando direttamente a scardinare il problema, mette il soggetto trattato in condizioni di fronteggiare le debolezze e superarle. Solitamente chi è in sovrappeso si affida ad un dietologo oppure ad un nutrizionista, quindi si decide il programma: in maniera razionale la persona sa cosa deve fare ma all’improvviso cede alla fame. Scatenati i meccanismi interiori, le mani finiscono nel frigorifero; nonostante razionalmente si riconosca l’errore, la tentazione è più forte e dunque si mangia. Questa è la fame emotiva, la quale con l’ipnosi cessa di ostacolare la dieta. D’Amato, infatti, si conferma ottimo supporto di dietologi, nutrizionisti e di altre figure professionali giacché la parte inconscia gioca un ruolo decisivo su ogni aspetto. Nel prossimo articolo, il dottore ci illuminerà sull’affascinante tematica della regressione a vita passata.

MARITA MIANO

 

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