RUBRICA NUTRIZIONE E BENESSERE: IL MANDARINO

RUBRICA NUTRIZIONE E BENESSERE IL MANDARINO

Con il termine “mandarino” generalmente si indica sia l’albero da frutto che il frutto prodotto dal medesimo albero, un agrume appartenente alla famiglia delle Rutacee, genere Citrus a cui appartengono anche il cedro e il pomelo ma il mandarino è l’unico, fra questi tre, frutto dolce. Il mandarino, quindi, alla pari del cedro e del pomelo, è un vero e proprio agrume a differenza di altri agrumi che sono, invece, derivati da incroci botanici quali arance, limoni e pompelmo. Dal mandarino, inoltre, si sono formati altri ibridi quali il mandarancio, le clementine e il mapo. L’albero di mandarino, non particolarmente grande, trova le sue origini probabilmente nella Cina meridionale e deve il suo nome al fatto che, in seguito alla sua immissione in Europa, i mandarini erano all’epoca le più alte autorità cinesi. Il frutto maturo appare come una piccola sfera appiattita ai lati, con una polpa di colore arancio chiaro formata da tanti piccoli spicchi dal sapore dolce e con una buccia sottile e molto profumata facile da rimuovere per assaggiare il frutto. Ne esistono di diverse varietà: King, Cleopatra, Tangor, Satsuma anche se la varietà italiana più rinomata è quella siciliana denominata Tardivo di Ciaculli. Frutto tipico della stagione autunnale/invernale, lo si può acquistare da dicembre a marzo, ogni frutto pesa tra i 50 e i 100 grammi e la porzione consigliata giornaliera è di 2 frutti. Vediamo i valori nutrizionali: 100g di mandarini apportano 72Kcal, 17,6g di carboidrati, 0,9g di proteine, 0,3g di grassi, 1,7g di fibre, 81,4g di acqua oltre a sali minerali quali potassio, calcio, fosforo e vitamine come la Vit.C e la Vit.A. Un frutto, quindi, ricco di acqua, sali minerali, vitamine, una buona quantità di fibre e alquanto energetico in quanto, rispetto ad altri frutti, ha un apporto energetico superiore derivante quasi esclusivamente dal fruttosio. Da quest’ ultima considerazione, risulta chiaro che va consumato in porzioni minori e con moderazione rispetto agli altri frutti soprattutto per chi è in sovrappeso e, dato anche il buon indice glicemico, per chi soffre di diabete; grazie all’ottimo contenuto di Vitamina C ha grandi proprietà antiossidanti nei confronti dei radicali liberi e aiuta a prevenire le malattie da raffreddamento tipiche della stagione invernale rinforzando il sistema immunitario; il buon quantitativo di fibre aiutano a regolarizzare l’intestino; i flavonoidi hanno evidenziato, in alcuni studi, la capacità di tenere sotto controllo i livelli di colesterolo LDL, di trigliceridi e di innalzare l’HDL; contiene bromo che facilita il sonno e il rilassamento; ha buone proprietà digestive; il potassio aiuta a regolare i livelli di pressione arteriosa, a sostenere la diuresi e a combattere la ritenzione idrica. Le proprietà del mandarino risultano utili anche in cosmetica grazie alle sue proprietà antiossidanti, come quelle derivanti dal limonene presente nella buccia o dall’utilizzo dell’olio essenziale: infatti il mandarino trova impiego nel combattere le rughe, l’invecchiamento della pelle, gli inestetismi della cellulite e a rendere la pelle più morbida e idratata. Come controindicazioni al consumo del mandarino, come già detto in precedenza, oltre a chi è in sovrappeso o diabetico, se ne sconsiglia il consumo frequente anche a chi ha problemi di gastrite, reflusso gastroesofageo o ernia iatale perché potrebbe causare irritazione delle mucose gastriche. I mandarini si conservano per qualche giorno a temperatura ambiente in un luogo fresco e asciutto oppure in frigo, per poterli conservare più a lungo, all’interno di un sacchetto chiuso nello scomparto frutta. Vediamone, infine, gli utilizzi in cucina: naturalmente il miglior modo per consumare i mandarini è freschi, sbucciati e data anche l’estrema praticità e comodità del loro consumo possono essere utilizzati anche come spuntino. Altri usi riguardano la realizzazione di macedonie, frullati o succhi in combinazione con altri frutti ma anche nella preparazione di marmellate, dolci, liquori, insalate miste ricordando che è valido l’abbinamento dei mandarini ricchi di Vit. C con alimenti ricchi di ferro per poter aumentare l’assorbimento di quest’ultimo soprattutto nei soggetti carenti o che seguono un’alimentazione vegetariana o vegana. Simpatico anche l’utilizzo delle bucce a scopo decorativo.

Dott. Andrea Ricci

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