Agropoli, monta la protesta sui social “Agropoli deve riavere il suo ospedale entro il 4 marzo”

 

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“Agropoli deve riavere il suo ospedale, quello vero! entro il 4 marzo” questo è il messaggio che sta girando su molti profili Facebook dopo la morte di Lucio Martinelli di 49 anni deceduto presso il nosocomio agropolese per cause ancora da accertare e Pasquale Pagano cittadino di Agropoli che nel suo caso, come in altri, i soccorsi ritardarono ad arrivare. Episodi che hanno creato non poca rabbia e sconcerto tra i cittadini stanchi della grave situazione sanitaria in cui versa il territorio e di false promesse dalla politica mai mantenute. Troppe le morti negli ultimi mesi ad Agropoli e non solo, decessi che probabilmente con un’adeguata struttura ospedaliera si sarebbero potute evitare. L’ultimo caso riguarda Barbara Di Matteo, la 53enne di Salento, deceduta martedì scorso in ambulanza dopo essere stata trasportata in giro da un ospedale all’altro in cerca di una tac che funzionasse. Tutto ciò ha provocato un certo sdegno nella comunità cilentana che ha pensato di creare un’iniziativa su Facebook con l’intento di lanciare un messaggio chiaro e forte: riacquistare il diritto alla salute con adeguate strutture ospedaliere e personale competente entro il 4 marzo, data delle elezioni politiche nazionali. E’ evidente il messaggio politico che arriva dai cittadini che risuona come una sorta di minaccia a non dare consenso al PD qualora l’ospedale di Agropoli non dovesse essere potenziato prima delle elezioni. Intanto De Luca nel corso di una conferenza stampa ha parlato di svolta radicale per la sanità della Regione Campania e di risultati eccellenti raggiunti grazie al nuovo piano ospedaliero che comprende 4000 nuove assunzioni dopo 10 anni, un piano di edilizia sanitaria per 170 MLN dopo 18 anni di non utilizzo delle risorse, abolizione del ticket regionale, un accordo biennale con le cliniche private, misure per favorire aperture di studi medici e odontoiatrici. Ad Agropoli invece già da qualche settimana il sindaco Adamo Coppola ha promesso ad un gruppo di cittadini un incontro con il Direttore Generale Antonio Giodano per avere chiarimenti sullo stato delle cose, ma l’attuale situazione sanitaria cilentana è sotto gli occhi di tutti ed è scritta da tempo nel nuovo Piano Ospedaliero regionale approvato. A quanto si legge Agropoli e Roccadaspide risultano ospedali declassati.

REDAZIONE

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