Comunicare autonomamente con il proprio inconscio, si può. Scopriamo la tecnica dell’Autoipnosi

foto (8)

Nel consueto appuntamento settimanale con il counselor hypnotherapist Vincenzo D’Amato stiamo imparando a comprendere a fondo la disciplina dell’ipnosi, la quale si conferma legittimamente valido supporto di contrasto alle problematiche di tipo psicosomatico. Aiuta ad eliminare malesseri inconsci, però per raggiungere tali traguardi, ovviamente, bisogna intraprendere percorsi terapeutici con uno specialista, quale è il dottor Vincenzo D’Amato (nella foto), che oggi ci informa inoltre dell’esistenza di una tecnica utile ad indurre la trance in maniera del tutto autonoma. Si riferisce all’autoipnosi: «Qui parliamo di un mezzo straordinario perché ci permette di conoscere meglio quelle che sono le nostre potenzialità: innanzitutto che siamo in grado di praticare l’autoipnosi e seconda cosa che riusciamo a comunicare con il nostro inconscio. Vi possiamo ricorrere in qualsiasi momento in quanto tale potere, insito in noi, ci migliora di parecchio la vita». Affascinante risulta la scoperta dell’individuo, gradatamente guidato da un professionista, di ciò che può mettere in atto. Un esperimento su tutti, da provare anche subito, è quello di alzare un braccio e renderci conto che se lo teniamo teso al lato, dopo qualche minuto accusiamo dolore, mentre procedendo tramite autoipnosi non si avverte alcun fastidio e può resistere fermo in quella posizione sino a quando il soggetto non decide di abbassarlo. Praticamente, mediante detta tecnica, il comando giunge direttamente dall’inconscio. La mente conscia va in connessione con quella non razionale, di conseguenza tornando al “qui ed ora”, l’inconscio lancia gli stimoli ricevuti in autoipnosi per cui i comportamenti ambiti si manifestano naturalmente. «Capito questo potenziale la persona è capace di darsi delle autosuggestioni – continua l’ipnotista – Magari si cerca più energia? Perfetto, allora basta immaginarsi nella scena in cui s’intende vivere, lì ci si vede energetici, quindi la testiamo realmente, in modo cosciente, così a quel punto la scena in oggetto si realizza e veniamo fuori dalla trance dell’autoipnosi più carichi, maggiormente concentrati. Lo stesso Einstein lo diceva! Raccontava come personaggi illustri della storia abbiano raggiunto grandi risultati lavorando molto in autoipnosi, andando ad attingere da un bacino di conoscenze inconsce, già presente in loro stessi, di cui razionalmente non ne avevano notizia». In noi, infatti, c’è un illimitato sapere della nostra energia, accumulato nel corso dei secoli, ecco perché il metodo dell’autoipnosi è senza ombra di dubbio prezioso alleato di tutti i giorni. Esso ci porta tranquillamente ai successi prefissati, ma per acquisire un ottimo apprendimento dobbiamo rivolgerci ad ipnotisti specializzati. Il dottor Vincenzo D’Amato, che prossimamente sui suoi canali, YouTube e pagina facebook, di PsicologicaMente lancerà un video di autoipnosi guidata, la insegna alle persone da lui trattate al termine dei percorsi intrapresi, tuttavia possiamo imparare partendo anche da zero, perciò presso la sua scuola organizza dei corsi specifici. Nel prossimo articolo lo psicologo ci farà conoscere l’ipnosi non verbale e come proteggerci se incappiamo in malintenzionati, abili ad indurci in trance con lo scopo di truffarci.

MARITA MIANO

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...