RUBRICA NUTRIZIONE E BENESSERE: LA CURCUMA

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Questa settimana, nel nostro consueto appuntamento con la rubrica “Nutrizione e Benessere”, parliamo di una radice utilizzata sin da tempi antichissimi che oggi sta riscuotendo un grande successo: la curcuma. La curcuma, nome scientifico Curcuma Longa, è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Zinziberaceae, caratterizzata da foglie lunghe, ovali e fiori sotto forma di spighe bislunghe. In particolare per ottenere la spezia si utilizza il cosiddetto rizoma tuberizzato, una parte sotterranea del fusto che viene lavorato, essiccato e macinato per ottenere la classica polvere giallo-ocra, chiamata anche zafferano delle Indie. L’India, dove è considerata sacra, è il primo produttore mondiale di questa spezia che è anche uno dei farmaci naturali alla base della medicina ayurvedica. La pianta è originaria dell’Asia Meridionale ed è da sempre utilizzata nella cucina asiatica ma ha attirato l’attenzione dei ricercatori di tutto il mondo per la presenza, all’interno di questa spezia, della curcumina, una sostanza con spiccate proprietà antiossidanti, il cui pigmento dà il tipico colore giallo intenso alla polvere di curcuma. Vediamo i valori nutrizionali: 100g di curcuma apportano circa 354 Kcal, 7,83g di proteine, 64,9g di carboidrati, 9,88g di grassi, 21,1g di fibre, 11,4g di acqua, sali minerali come potassio, fosforo, calcio, magnesio, sodio, ferro e vitamine quali Vit. C, vitamine del gruppo B e Vit. E. Tra le proprietà più note della curcuma vi è sicuramente il suo potere antiossidante con il quale combatte i radicali liberi e potrebbe avere un ruolo fondamentale nella prevenzione di molte forme di tumore; altrettanto importante è la nota proprietà antinfiammatoria, con la quale riduce i mediatori chimici dell’infiammazione candidandosi a rimedio naturale contro artriti, artrosi, infiammazioni muscolari ma soprattutto riduce lo stato infiammatorio che è alla base di molte patologie come le malattie cardiovascolari e tumori; la curcuma ha, inoltre, buone capacità disintossicanti, epatoprotettrici, cicatrizzanti per curare ferite, punture d’insetti, scottature ma anche antinvecchiamento della pelle, in caso di acne e pelle grassa. Questa spezia è anche un buona alleato nel rafforzare il sistema immunitario, nella prevenzione delle patologie neurodegenerative e sull’apparato cardiocircolatorio, in quanto migliora le funzioni endoteliali dei vasi e previene l’ossidazione del colesterolo riducendone il valore totale, diminuendo la frazione LDL e aumentando l’HDL. La curcuma ha anche proprietà coleretica e colagoga aiutando, così, a migliorare la funzione digestiva ed è utilizzata anche in caso di colite, crampi addominali e diarrea. Infine, questa spezia può essere anche un aiuto per chi deve perdere peso in quanto aiuta l’organismo a bruciare le calorie più velocemente accelerando il metabolismo e migliora i livelli di glicemia. È utilizzata come colorante alimentare con la sigla E100. In commercio è possibile reperire la curcuma come radice fresca o in polvere che presenta un gusto piccante e amarognolo e un aroma a metà tra lo zenzero (stessa famiglia botanica) e la senape. In cucina si può utilizzare questa spezia non solo nella preparazione di ricette tipicamente orientali come il curry ma, ad esempio, si possono aggiungere un paio di cucchiaini all’acqua di cottura della pasta oppure spolverarla direttamente sul cibo come condimento a fine cottura o, ancora, può essere aggiunta a salse, minestre e zuppe di verdure o legumi. Tra l’altro la curcuma aiuta a ridurre l’utilizzo del sale. Può essere utilizzata anche nella preparazione di tisane in associazione ad altre piante o spezie (zenzero e curcuma, limone e curcuma, curcuma e tarassaco) per avere un ottimo effetto digestivo e/o depurativo. La dose giornaliera consigliata da non superare è di 2 cucchiaini da caffè sapendo che per aumentare la biodisponibilità e, quindi, l’assorbimento della curcuma da parte dell’organismo, è indicato abbinarla al pepe nero o a qualche grasso come l’olio d’oliva. È possibile anche beneficiare delle proprietà di questa spezia tramite degli integratori, la cui assunzione è da concordare con il proprio medico o professionisti del settore, attenendosi alle modalità d’uso. Come per tutti gli alimenti vale il principio della moderazione, ovvero, la curcuma se assunta in dosi eccessive può causare disturbi gastrointestinali, vertigini, nausea mentre le controindicazioni vere e proprie riguardano chi soffre di disturbi gastrici, calcoli biliari, insufficienza epatica, in gravidanza o allattamento, i bambini e le interazioni con farmaci antiaggreganti e immunosoppressori.

Dott. Andrea Ricci

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