Il sindaco di Ascea, Pietro D’Angiolillo, redige il primo Regolamento tra gli Enti d’Ambito della Campania

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Porta la firma di un amministratore cilentano il Regolamento che l’Ente d’Ambito per la gestione dei rifiuti in provincia di Salerno si appresta ad approvare. A stilarlo il sindaco di Ascea, Pietro D’Angiolillo, consigliere dell’Ente d’Ambito di Salerno che, tra tutti gli Enti d’Ambito campani, ha redatto il primo Regolamento per lo svolgimento delle sedute e l’assunzione delle deliberazioni dell’Ente. Il documento, che si compone di 31 pagine, é stato ufficialmente presentato, dall’amministratore cilentano, nel corso del consiglio che si è svolto ieri pomeriggio a Salerno. Il lavoro svolto dal consigliere D’Angiolillo é stato particolarmente apprezzato da tutti i consiglieri e segna una svolta decisiva, consentendo all’Ente di iniziare a svolgere appieno le proprie funzioni. 

I documento, composto da 67 articoli, disciplina in modo dettagliato e completo l’attività dell’Ente e prevede, tra l’altro, la partecipazione concreta, attraverso commissioni consiliari permanenti e di studio, di tutti i consiglieri allo svolgimento delle funzioni di indirizzo e di controllo proprie dell’Ente.

L’Ente d’Ambito, così come previsto dalla legge regionale, dovrà occuparsi della gestione integrata dei rifiuti su tutto il territorio provinciale e per poter validamente deliberare doveva dotarsi di un apposito regolamento. Il consigliere D’Angiolillo, stante la specifica competenza in materia, è stato incaricato dal consiglio ed in breve tempo ha redatto l’atteso regolamento. Nel corso della riunione di ieri, lo stesso D’Angiolillo ha proposto di inviare il Regolamento redatto per l’Ente d’Ambito di Salerno a tutti gli altri Enti d’Ambito in modo di rendere uniforme la regolamentazione delle sedute consiliari per tutti gli Enti. 

Al centro del consiglio di giovedì anche la nomina del direttore generale dell’Ente. A tal proposito è stata nominata la commissione che avrà il compito di valutare i 37 curricula presentati da vari soggetti interessati a ricoprire tale ruolo.

“Come ho avuto modo di segnalare anche in passato – afferma il consigliere D’Angiolillo – il direttore generale, per un Ente cosi complesso quale è l’Ente d’Ambito, deve avere un profilo specialistico al fine di tutelare i Comuni a che non si verifichi più quanto avvenuto in passato attraverso le gestioni ‘allegre’ dei Consorzi di Bacino, causa di criticità nei servizi pubblici locali e nei bilanci comunali“.

C.S.

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