RUBRICA NUTRIZIONE E BENESSERE : “IL POMPELMO”

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Nell’appuntamento di oggi con la nostra rubrica “Nutrizione e Benessere”, parliamo di un frutto che in questi giorni è possibile trovare negli ortofrutta e supermercati perché la sua stagionalità, tipicamente invernale, va da novembre a maggio: il pompelmo. Questo agrume, dal nome scientifico Citrus paradisi, è il frutto di un albero sempreverde appartenente alla famiglia delle Rutacee, caratterizzato da fiori bianchi a quattro petali e foglie verde scuro. Il pompelmo è un ibrido tra l’arancio dolce e il pomelo la cui origine è incerta, infatti per alcuni proverrebbe dall’America Centrale, per altri, come gli altri agrumi, dall’ Asia. Il frutto può avere una grandezza che va dai 500 grammi (peso con cui si trovano generalmente in commercio) fino ai 2 chili ed è caratterizzato da una buccia gialla, liscia e sottile, una forma globosa con all’interno spicchi incolore, una polpa molto succosa, un sapore amarognolo e acidulo e con una massa spugnosa che fodera la buccia, detta albedo, molto abbondante seppur poco compatta. Esiste una varietà senza semi destinata al consumo fresco e una varietà con semi destinata alla produzione industriale di succhi. Tra le diverse varietà di pompelmo distinte a seconda del colore della buccia, molto successo sta riscuotendo il pompelmo rosa che, rispetto alle altre varietà, ha un sapore più dolce, contiene meno Vitamina C, più fruttosio e, così come la variante rossa, possiede licopene, un ottimo antiossidante. I valori nutrizionali delle diverse varietà sono sovrapponibili: 100g di pompelmo apportano 26 Kcal, 91,2g di acqua, 0,6g di proteine, 0g di grassi, 6,2g di carboidrati, 1,6g di fibre oltre a sali minerali come potassio, calcio, fosforo, ferro, vitamine quali vitamina C e vitamine del gruppo B e composti con diverse attività come la naringenina, il licopene e il limonene, tutti antiossidanti, ma anche la bergamottina. Un frutto, quindi, con poche calorie, ricco di acqua, con poche proteine e zuccheri semplici e una buona quantità di fibre. Queste caratteristiche le ritroviamo anche nel succo di pompelmo a eccezione di una minor contenuto di fibre, per la mancanza delle membrane degli spicchi, e di un numero leggermente più alto di calorie: circa 30 per 100ml. La spremuta di pompelmo è sicuramente una bevanda rinfrescante e un’ottima alternativa ai succhi industriali anche per chi è a dieta a patto che sia una spremuta naturale e non un prodotto industriale. Molto utilizzati sono anche i semi di pompelmo sotto forma di estratto chiamato GSE (Grapefruit seed extract) che ha un forte potere antiossidante e grandi proprietà antibatteriche. Vediamo ora le proprietà benefiche del pompelmo. Ha ottime proprietà digestive, infatti aumenta la produzione dei succhi gastrici e grazie alle fibre, in particolare la pectina, regola il transito intestinale, protegge la mucosa intestinale e riduce il riassorbimento del colesterolo diminuendo i livelli nel sangue e aiutando a prevenire le patologie aterosclerotiche. La vitamina C aiuta a rinforzare il sistema immunitario, svolge una grande azione antiossidante e aiuta a depurare il fegato. La grande ricchezza di acqua e potassio facilita la diuresi e contrasta la ritenzione idrica. Il pompelmo aiuta anche a regolare la glicemia, ha un buon effetto contro la nausea dei primi mesi della gravidanza e ha buone proprietà estetiche e, per questo, è utilizzato come ingrediente nelle creme e shampoo contro l’eccessiva produzione di sebo. Da tempo, infine, si parla del pompelmo come un frutto brucia grassi in grado di far perdere peso: in realtà, le poche calorie e l’effetto positivo sulla digestione sono un valido aiuto per chi è a dieta ma sempre nel contesto di una dieta ipocalorica equilibrata. Un consumo eccessivo di pompelmo può causare disturbi quali nausea, diarrea, dolore addominale ed è sconsigliato per chi soffre di patologie gastriche ma la controindicazione più conosciuta del pompelmo è la sua capacità di interferire con l’attività di moltissimi farmaci: statine, ansiolitici, antipertensivi, antibiotici, chemioterapici, anestetici, immunosoppressori ed altri, per cui è sempre bene rivolgersi al medico. In generale si può mangiare il pompelmo più volte a settimana senza abusarne, in alternanza agli altri frutti, così come il succo di pompelmo che può essere consumato al massimo di un bicchiere al giorno, anche dopo il pasto per favorire la digestione. In cucina l’utilizzo del pompelmo spazia dalla realizzazione di primi piatti particolari, a salse di accompagnamento per i secondi di carne o pesce, dolci, cocktail, antipasti, insalate fresche, marmellate e macedonie.

Dott. Andrea Ricci

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