Riforma del credito cooperativo: dal depauperamento cooperativistico all’oligopolio bancario

 

Riforma del Credito Cooperativo, tutela del risparmio e capacità delle banche di rappresentare
l’economia del territorio. Di questo si è discusso lo scorso martedì sera, presso l’Agripaestum di
Capaccio, con il Direttore Generale della BCC di Aquara Antonio Marino, il Presidente della
BCC di Capaccio Paestum Rosario Pingaro e il Professore Francesco Castiello, primo
avvocato della Banca d’Italia ed ex Presidente della Banca del Cilento.
Soddisfazione piena per il direttore Marino per aver affrontato pubblicamente una tematica così
importante, spesso erroneamente considerata appannaggio dei soli addetti ai lavori senza
sottolineare che le ripercussioni di questa riforma andrebbero invece a gravare sui diversi territori
vocati al sostegno del credito cooperativo.
“E’ stata una buona discussione. Per la prima volta abbiamo parlato apertamente di questi temi
che riguardano soprattutto l’utenza, perché sta passando il concetto che la riforma sia un qualcosa
che riguarda le banche invece riguarda anche l’utenza, così come riguarda l’assetto socioeconomico
delle nostre zone, essendo le banche di credito cooperativo molto radicate sui nostri
territori” – commenta il dg Antonio Marino, sottolineando al contempo di non anelare mai al
gigantismo economico – “Bisogna restare attenti ai piccoli, ai deboli e questa riforma non va in
questa direzione. Se si sceglie di affidare un fido al solo Malchiorre di turno, finiremo col
dimenticare il meccanico di Serramezzana, che inevitabilmente sarà sempre più solo e sempre più
esposto ai rischi che l’economia nazionale impone, finendo col sopperire ad essi”.
Spersonalizzando il credito cooperativo, traslandolo sotto la guida di una rigida SpA, è un qualcosa
di ossimorico in termini “E’ come se parlassimo del diavolo e dell’acqua santa – afferma
eufemisticamente il direttore Marino – equivale a rifuggire dai principi cardine dettati dalla nostra
carta dei valori” ipotizzando (citando anche un recente articolo del prof. Zamagni) che, dietro
questa riforma, in realtà non ci sia che un disegno strategico atto a voler creare un oligopolio
bancario nazionale.
A proposito tutela dei risparmi e di attenzione ai risparmiatori il Direttore così prosegue: “Il
problema basilare anzitutto è che in Italia abbiamo una cultura finanziaria molto bassa. La
migliore tutela per i risparmiatori sarebbe una maggiore preparazione in campo economicofinanziario
(…). Certamente a variare non sarà il rapporto di fiducia che i clienti hanno verso la
nostra banca in quanto troveranno sempre la medesima disponibilità all’ascolto sinora trovata”.
Dobbiamo sfruttare il cambiamento per cercare di strappare opportunità e consegnarle al nostro
territorio è quanto invece afferma il Presidente Rosario Pingaro, che si mostra positivo e fiducioso
alle novità che la riforma porterà con sé. Tante cose ancora cambieranno nei prossimi mesi, vi
saranno nuove evoluzioni con il patto di coesione che sta per arrivare. Al momento sicuramente c’è
una voglia di continuare ad essere banche del territorio sebbene in un contesto normativo
sicuramente diverso, che mette alla prova noi amministratori. Dobbiamo sfidare il cambiamento
con un spirito costruttivo.
Conclude, infine, il Professor Francesco Castiello citando l’Art.45 della nostra Costituzione: la
Repubblica riconosce la funziona sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza scopi
di speculazione privata. Ecco perché a mio parere questa riforma è incostituzionale perché
inconciliabile con l’art.45 della Costituzione Italiana. Non può una Società per Azioni, a carattere
speculativo, dirigere e controllare ciò che è l’antitesi della speculatività, che è la cooperazione a
carattere mutualistico. Ecco l’errore del legislatore. E noi a questo ci dobbiamo appellare per
rinegoziare questa riforma.

C.S.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...